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Crediti inesigibili recuperati

Un piano spalmato su più anni per il recupero dei crediti diventati inesigibili. Arriva un pacchetto di misure per contrastare il lavoro nero nel settore dell’autotrasporto. Più risorse per il contrasto alle malattie infettive sulla scia dell’allarme Ebola. Istituita una cabina di regia per gestire il Fondo per lo sviluppo e la coesione. Infine, polizia e vigili del fuoco avranno diritto allo sfruttamento in uso esclusivo delle proprie denominazioni, stemmi, emblemi e segni distintivi, così come già accade per Carabinieri e Guardia di finanza. Sono le novità introdotte nella legge di stabilità da un ulteriore pacchetto di emendamenti del governo depositati ieri in commissione bilancio della camera. La manovra dovrebbe arrivare domani all’esame dell’aula e già si profila l’ipotesi che il governa faccia ricorso al voto di fiducia.

Quote inesigibili. La proposta di modifica consente uno sgravio delle spese a carico dei comuni per le quote inesigibili. Il piano si articola su più anni, fino al 2031. L’onere per le amministrazioni dello stato e le agenzie fiscali ammonta a 533 milioni. Le inesigibilità per gli anni 2010-2000 saranno presentate nel corso di 11 anni, dal 2021 (inesigibilità dell’anno 2010) al 2031 (inesigibilità anno 2000). Le quote di rimborso saranno pagate con ammontare costante di 48,45 milioni annui.

Per quanto riguarda le procedure effettuate su ruoli affidati ai comuni per gli anni 2000-2013, gli oneri ammontano a 150 milioni. Considerando la previsione ventennale, l’onere annuale a carico del bilancio dello stato è pari a 7,5 milioni l’anno a partire dal 2018.

L’obiettivo dell’emendamento, spiega la relazione tecnica, è quella di «individuare regole di controllo dell’inesigibilità tali da rendere il processo efficiente, efficace e compatibile con la capacità operativa degli enti creditori». A questo scopo la normativa viene rivista «semplificandola per alcuni aspetti e razionalizzandola e potenziandola per altri». Con un contraddittorio migliore e più spedito fra ente e agente si riducono tempi e costi amministrativi.

Inoltre, secondo il governo, l’attivazione del processo di gestione e controllo delle quote inesigibili può portare all’incremento delle somme erariali riscosse (nel 2013 il riscosso sulla base dei ruoli delle agenzie fiscali è stato pari a 3,4 miliardi) che a regime può quantificarsi prudenzialmente in almeno 5 milioni all’anno e, per il 2015, in 2,5 milioni.

Cabina di regia per il Fondo sviluppo coesione. Entro il 30 aprile 2015 dovrà essere istituita una cabina di regia, composta da rappresentanti di amministrazioni centrali e regionali, che dovranno definire specifici «piani operativi» per ciascuna area tematica nazionale. L’approvazione dei singoli piani è rimessa al Cipe che dovrà provvedere anche alla ripartizione finanziaria del Fondo.

Autotrasporto. Il governo punta a «ingenerare un meccanismo virtuoso in forza del quale potrebbe far emergere una gran parte di attività che allo stato viene svolta in nero e sfugge assolutamente al controllo del Fisco».

La proposta, spiega la relazione tecnica, non comporta alcun effetto sui saldi di bilancio in quanto è «finalizzato a garantire la regolarità e la legalità dell’autotrasporto di cose per conto di terzi e il suo contenuto è direttamente connesso alla garanzia di regolare pagamento degli oneri fiscali contributivi del lavoro ed assicurativi da parte delle imprese di autotrasporto».

Polizia e vigili del fuoco. Si pagherà per utilizzare i segni distintivi, gli stemmi, gli emblemi di polizia e vigili del fuoco (sulla falsariga di quanto già accade per Carabinieri e Gdf) a cui verrà riconosciuto l’uso esclusivo degli stessi.

Frequenze televisive. Le frequenze televisive non assegnate a operatori nazionali potranno essere messe a disposizione delle emittenti locali. A prevederlo è un ulteriore emendamento del governo che invece sembra aver rinunciato all’idea di inserire nella manovra la riforma del canone Rai (da far pagare all’interno della bolletta elettrica) visti i ristretti tempi tecnici. Il termine per la deliberazione delle frequenze viene spostato dal 31 dicembre 2014 al 30 aprile del 2015.

Malattie infettive. Per il contrasto delle malattie infettive vengono stanziati 5 milioni nel 2015 e altri 5 nel biennio successivo. Di questi, 2 mln nel 2015 e 1 milione per ciascuno per gli anni 2016 e 2017 saranno destinati allo Spallanzani di Roma.

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