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Credit Suisse, altro aumento

Buona la seconda. Così si potrebbe sintetizzare l’auspicio del cda di Credit Suisse, che ha deciso di proporre il secondo aumento di capitale dopo quello da 6 miliardi di franchi svizzeri (5,54 mld euro) di due anni fa. L’operazione, che avrà un valore di 4 miliardi di franchi (3,69 mld euro), verrà effettuata attraverso l’emissione di nuove azioni, ma la prima assemblea utile per discuterne si terrà il 18 maggio. Alla fine il Core capital ratio si attesterà al 13,4%.

La ricapitalizzazione dovrebbe consentire alla banca di rimettere nel cassetto il progetto di Ipo parziale della divisione elvetica, che si sarebbe dovuto realizzare entro fine anno e che i vertici avevano messo a punto per risollevare la banca da un 2016 burrascoso. Lo scorso anno Credit Suisse ha dovuto chiudere un patteggiamento da 5,3 miliardi di dollari (4,86 mld euro) con le autorità americane per le responsabilità legate alla crisi dei mutui subprime, riportando un rosso di 2,4 miliardi di franchi. Questo è uno dei motivi per cui l’istituto si è riposizionato dal business più volatile dell’investment banking a quello più stabile del wealth management, che nel primo trimestre dell’anno ha messo a segno ricavi in crescita del 4%.

Il 2017, però, è stato inaugurato con un’indagine fiscale che ha coinvolto gli uffici di Credit Suisse a Parigi, Londra e Amsterdam. In più, dopo le critiche ricevute dagli azionisti per avere alzato del 6% nel 2016 i bonus dei banchieri in barba alle perdite, la banca ha promesso che taglierà del 40% i premi erogati ai vertici.

Per quanto riguarda gli altri numeri trimestrali, i ricavi sono aumentati del 19% a 5,5 miliardi di franchi svizzeri (5,08 mld euro), con un ritorno all’utile per 596 milioni (550 mln euro) dalla perdita di 302 milioni.

Tuttavia la notizia del ritorno all’utile non entusiasma gli analisti di Vontobel, secondo i quali «la qualità dei risultati non è eccezionale». Gli esperti spiegano che Credit Suisse ha pagato le incertezze politiche, che hanno inciso negativamente sui volumi di clientela nelle prime settimane di aprile.

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