01.08.2025

Crédit Agricole non cambia strategia e conferma: “Futuro aperto su Bpm”

  • La Repubblica

La strategia di Crédit Agricole in Banco Bpm resta improntata all’attesa, dopo che Unicredit ha ritirato l’offerta sulla banca milanese. Nei giorni scorsi, la possibilità di una combinazione con l’istituto guidato da Giuseppe Castagna sembrava più concreta dopo la richiesta da parte del gruppo francese di salire oltre il 20% dall’attuale 19,8% del Banco Bpm. Tuttavia, quello di un matrimonio sull’asse Parigi-Milano «non è l’unico scenario. Ce ne sono diversi. Cercheremo semplicemente di sfruttarli al meglio», ha dichiarato ieri la vicedirettrice generale dell’Agricole, Clotilde L’Angevin. Salire oltre il 20%, ha aggiunto, serve «a consolidare la nostra posizione di partner a lungo termine e di primi azionisti di un Banco Bpm autonomo. Ci consente di limitare la volatilità della quota».

In relazione poi alla partnership nel risparmio gestito della controllata Amundi con Unicredit, messa alla prova proprio dall’interesse di Piazza Gae Aulenti per Piazza Meda, L’Angevin ha tenuto a precisare che «durerà fino al 2027. Oggi il rapporto e l’attività sono buoni». E in ogni caso, ha aggiunto, «Amundi non è solo partner di Unicredit. In Italia lavoriamo anche Banco Bpm, nel settore assicurativo e del credito al consumo ». Le dichiarazioni sono arrivate ieri in occasione della conferenza con gli analisti per la presentazione dei conti semestrali. Nel periodo da gennaio a giugno, il Crédit Agricole ha registrato in Italia un risultato netto aggregato di 816 milioni di euro (in linea anno su anno), di cui 652 milioni di pertinenza del gruppo francese.