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Credit Agricole accelera l’utile grazie anche al balzo dell’Italia

Accelera anche grazie all’Italia la redditività del gruppo Credit Agricole. Il secondo gruppo bancario francese che – nel quarto trimestre del 2017, ha finalizzato l’acquisizione di CariCesena, Cr Rimini e San Miniato, aumentando la capacità distributiva nella penisola del 20%, e che sempre in Italia ha messo a segno l’acquisizione di Pioneer e firmato un accordo per comprare il 67% di Banca Leonardo – ha chiuso il 2017 con un utile netto di 6,54 miliardi di euro.
Il colosso transalpino, che ha garantito ai propri soci un «total return» negli ultimi 12 mesi del 20,4%, ha annunciato ieri di avere registrato una forte crescita (+35,5%) della redditività netta. In progresso il fatturato a 32,1 miliardi (+5,5%) – grazie anche a un inatteso aumento dei ricavi da trading nel quarto trimestre – mentre il risultato operativo lordo è salito del 9,8%, a 11,2 miliardi.
Nel quarto trimestre, ha sottolineato l’istituto transalpino, l’utile si è attestato a 922 milioni (+37,4%) nonostante un maggior carico fiscale che ha prodotto un impatto negativo netto di 671 milioni. Credit Agricole ha deciso di proporre all’assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo di 0,63 euro per azione, con un payout ratio del 56%. Dato che, dopo una buona performance del titolo negli ultimi mesi, ha fatto scattare ieri alcune prese di beneficio alla Borsa di Parigi (-2,83%). Restano tuttavia positivi i giudizi delle case d’investimento che premiano il Credit Agricole con un target price medio di 16,12 euro per azione, grazie a una forza patrimoniale che non è pienamente espressa nelle quotazioni (il gruppo è valorizzato 0,73 volte il patrimonio netto) e un multiplo di 10,38 volte sugli utili attesi per l’intero 2018. Il Credit Agricole ha peraltro annunciato ieri un Cet1, principale indicatore di solidità patrimoniale, al 14,9%.
Per quanto riguarda l’Italia, le società controllate del gruppo francese hanno registrato un utile aggregato di 733 milioni, in crescita del 14,7% sul 2016, e ricavi per 3,1 miliardi (+3,1%). Il totale dei depositi e fondi clienti si attesta a 257 miliardi, considerando anche gli asset under management e l’attività di banca depositaria. I crediti alla clientela superano i 64 miliardi. In questo ambito il gruppo bancario Credit Agricole Italia ha registrato un utile gestionale di 250 milioni, in crescita rispetto ai 208 milioni del 2016, e un utile contabile di 690 milioni, grazie agli effetti del badwill dell’acquisto delle tre casse. I proventi operativi netti si attestano a 1,73 miliardi (+1%) mentre il Cet1 è salito nell’esercizio all’11,6%.

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