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Per Credem il primato europeo nei fidi garantiti dal Fondo Fei

Primo in Italia e primo anche in Europa. Con 1,6 miliardi di finanziamenti erogati a piccole e medie imprese è Credem l’istituto di credito più attivo sul continente nell’utilizzo dei programmi del Fondo Europeo per gli Investimenti (Fei).

Nato nel 1994, lo strumento è controllato dalla Bei (58,6%), dalla Commissione europea (29,7%) e da numerose istituzioni finanziarie (11,7%) e ha l’obiettivo di sostenere l’economia reale fornendo in particolare garanzie sui finanziamenti e facilitarndo per questa via l’erogazione di credito verso le attività produttive.

Nel quadriennio 2015-2018 i finanziamenti erogati sfruttando questi programmi di garanzia sono stati pari in Europa a 27,4 miliardi di euro, crediti intermediati nel complesso da 240 operatori finanziari, di cui 37 in Italia. Se in termini di risorse erogate (4,4 miliardi) l’Italia è seconda alle spalle della Francia, spostando l’analisi sui singoli istituti è Credem a primeggiare, sviluppando oltre un terzo dei volumi italiani.

«Un ufficio ad hoc di quattro persone è dedicato in modo esclusivo a questi programmi – spiega il marketing manager di Credem Giancarlo Bertolini – ed è un impegno necessario per gestire la complessità dei programmi. Davanti a questi problemi però non ci siamo spaventati e i risultati ci danno ampiamente ragione».

I crediti erogati appoggiandosi alle garanzie Fei valgono infatti quasi un quinto degli impieghi complessivi verso le imprese dell’istituto, che in questo modo è in grado di operare a costi inferiori e con minori vincoli.

«Il tasso di default si mantiene su livelli molto bassi – aggiunge il manager – e questo accade perché esiste sempre un filtro a monte nella selezione dei clienti. Grazie alle garanzie Fei possiamo però spostarci verso profili di rischio mediamente superiori ampliando le erogazioni sulle singole posizioni e offrendo inoltre ai clienti tassi ridotti, “sconti” che possono variare dai 25 agli 80 punti base». Nel complesso, per le aziende che hanno ottenuto crediti in questa modalità, nel corso del tempo l’esborso per interessi passivi è stato dunque inferiore in un ordine di grandezza di dieci milioni di euro.

L’ultimo accordo siglato con il Fei riguarda il settore agricolo e agroindustriale, intesa che prevede una garanzia su un portafoglio di nuovi finanziamenti per un totale di 233 milioni di euro, da erogare entro il 2023 per investimenti in beni strumentali e produttivi. Coinvolte saranno le aziende di Calabria, Campania, Emilia Romagna, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto, regioni che hanno aderito alla piattaforma AGRI Italy Guarantee nata per allocare in modo efficiente fondi strutturali e di investimento europei.

Altre aree di intervento di Credem, gruppo emiliano con 6200 addetti e 24 miliardi di prestiti tra imprese e famiglie, riguardano il programma Cosme dedicato alle Pmi (ad oggi 850 milioni già erogati) e il programma Innovfin per gli investimenti delle aziende innovative.

Nel corso del 2018 per la prima volta nella sua storia il Fei ha superato quota 10 miliardi in termini di finanziamenti a valle erogati, arrivando a coinvolgere 280mila Pmi in Europa. In termini di garanzie (8,5 miliardi nel complesso a fine 2018) è proprio l’Italia a ritagliarsi la fetta maggiore con il 18%, davanti a Francia e Spagna.

Luca Orlando

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