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Credem dà gas al private

Prende il via il progetto di sviluppo del private banking del gruppo Credem. È prevista una governance unica delle due realtà attive in questo segmento, il private banking Credem e Banca Euromobiliare, che resteranno comunque distinte.

A livello organizzativo sarà costituita una nuova business unit private all’interno di Credem, affidata a Matteo Benetti (che mantiene la carica di direttore generale di Euromobiliare), nella quale confluirà l’attuale canale private banking guidato da Gianluca Rondini, che conta 287 banker e un portafoglio di 20,3 miliardi di euro. A Stefano Pilastri, vicedirettore generale del Credem, è stato affidato il coordinamento del polo composto dal nuovo private Credem e da Euromobiliare, che vede 410 professionisti e 11,7 miliardi di portafoglio. Le due strutture totalizzano 32 miliardi di masse, posizionandosi al quinto posto nel private banking italiano.

«Lo sviluppo del private banking è tra gli obiettivi più importanti del gruppo», ha affermato Benetti, «e riteniamo che il modo migliore per raggiungere tale traguardo sia unire le forze, gli intenti, le competenze e gli investimenti, valorizzando innanzitutto il lavoro e la professionalità delle persone. Ma vogliamo farlo preservando le caratteristiche distintive delle nostre strutture. In questi anni abbiamo ottenuto grandi risultati e siamo convinti che avere la forza di cambiare quando si ha successo sia la forza dei vincenti, che non aspettano di essere costretti al cambiamento, ma sanno leggere meglio e prima degli altri le mutate condizioni esterne e ne sanno ricavare un vantaggio competitivo».

«Abbiamo organizzato il nuovo polo Private come una struttura che permetta alle differenze delle nostre realtà di esaltarsi attraverso la sinergia», ha aggiunto Stefano Pilastri, coordinatore della struttura. «Per questo abbiamo voluto mantenere i singoli brand, ponendo alla base del progetto il concetto strategico che la diversità non è ostacolo alla collaborazione, ma anzi trova in essa il fattore determinante per esaltarsi».

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