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Crac e salvataggi bancari di Stato, arriva la commissione d’inchiesta

Per ora c’è il via libera del solo Senato, con 167 sì e 4 no. Ma i tempi per l’ok della Camera al disegno di legge sulla commissione d’inchiesta sulle banche saranno brevi. La commissione sarà composta da 20 deputati e 20 senatori e il compito sarà quello di verificare gli effetti sul sistema bancario della crisi finanziaria globale e le conseguenze dell’aggravamento del debito sovrano; la gestione degli istituti coinvolti in situazioni di crisi o dissesto che sono stati o sono destinatari, a qualsiasi titolo, di risorse pubbliche (Mps quindi ma anche le popolari venete). Per tali istituti la commissione dovrà appurare, fra gli altri, i criteri di remunerazione dei manager, la correttezza del collocamento presso il pubblico dei prodotti finanziari e l’efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario e finanziario.

Sono stati invece respinti, su richiesta del governo e del relatore, gli emendamenti per approfondire anche la trasformazione in spa delle banche popolari, una riforma molto contestata dal settore e da diverse forze politiche e che l’ex premier Matteo Renzi ha sempre difeso, anche nei giorni scorsi. Per questo il M5s parla di commissione «farsa» e il senatore Giovanardi (Idea) — che aveva presentato gli emendamenti delle popolari — ha denunciato come il Pd e il governo abbiano «contraddetto Renzi che aveva dichiarato “non abbiamo scheletri nell’armadio”», con Assopopolari che si è invece lamentata del «gioco delle parti» fra l’ex premier e il partito.

Al di là della disputa sulle banche popolari, la commissione avrà uno spettro di azione che includerà anche l’operato nelle crisi delle autorità di vigilanza. Un tema non indifferente in vista anche della scadenza del mandato del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco a fine anno, mandato rinnovabile (una sola volta) a discrezione del governo. Intanto venerdì, all’Ecofin di Malta, verrà affrontato il problema dei crediti deteriorati, oltre mille miliardi di euro, alla ricerca di una soluzione comune che coinvolga in parte investitori pubblici.

Michelangelo Borrillo

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