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Crac banche, quattro mesi di tempo per presentare il ricorso

Tagliola di quattro mesi di tempo per presentare il ricorso, babele di documenti da presentare e tetto massimo del rimborso. Strada in salita, dunque, per i risparmiatori colpiti dal dissesto di Cassa Risparmio Ferrara, Banca Marche, Banca popolare Etruria e del Lazio e Cassa risparmio di Chieti. È quanto prevede il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 9 maggio 2017, n. 83, e cioè il Regolamento disciplinante la procedura di natura arbitrale di accesso al Fondo di solidarietà per i clienti colpiti da default bancario (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 13 giugno 2017). Contestuale è la pubblicazione del dpcm 82/2017, recante criteri e modalità di nomina degli arbitri (si veda ItaliaOggi di ieri). Lo schema della procedura è il seguente: il fondo statale di solidarietà propone una cifra; se no si è soddisfatti si apre un contenzioso, che coinvolge anche la banca interessata, davanti al collegio arbitrale. Vediamo i punti salienti del decreto 83.

PRENDERE O LASCIARE – Per fruire del fondo, i clienti delle banche devono ricorrere al collegio arbitrale. Si tratta, prevedibilmente, di un «prendere o lasciare», visto che questo strumento è definito come la modalità di ristoro del pregiudizio, e ciò a condizione che sia verificabile una violazione da parte della banca. Insomma non è automatico avere i soldi indietro. Inoltre la presentazione del ricorso al Collegio arbitrale vale quale accettazione irrevocabile dell’offerta di determinazione arbitrale della prestazione.

STRETTOIE PROCEDURALI – Per ricorrere al fondo c’è molta burocrazia. Il ricorso va fatto solo con l’apposito modulo reso disponibile nel sito internet istituzionale della camera arbitrale, da presentare a mani o con posta elettronica certificata. Il ricorso deve contenere tutte le informazioni e quindi anche il dettaglio di tutti i contratti quadro e i singoli ordini di acquisto titoli e il documento rischi generali e la scheda dei singoli prodotti e gli estratti titoli di volta in volta ricevuti. Un’enciclopedia di documenti che non rende agevole la vita al risparmiatore. Peraltro se non si hanno tutti i documenti, o perchè mai redatti o perché mai avuti o perché persi, sarà la banca a dover sopperire.

GRATIS – Per lo meno il procedimento arbitrale è gratuito per le parti.

TEMPI – Dopo che il fondo di solidarietà pubblica l’offerta di rimborso, gli interessati hanno quattro mesi per presentare il ricorso. Se fanno scadere il termine, non potranno più fruire di questa possibilità, fermi restando che possono rivolgersi alla magistratura. Inoltre si può sempre fare causa per risarcimenti dei danni, ma l’azione giudiziaria, proposta in pendenza del giudizio arbitrale, impedisce la pronuncia o l’efficacia del lodo nei confronti del Fondo.

IL PROCEDIMENTO – Il procedimento si svolge nel contraddittorio con la banca coinvolta, che può presentare memorie difensive ed esporre le proprie ragioni. Non sono ammesse prove diverse da quelle scritte. Ma le parti, e quindi, anche il risparmiatore può depositare dichiarazioni scritte di terzi informati sui fatti. Anche su questo ci sono adempimenti formali: la dichiarazione scritta del testimone deve essere ricevuta da notaio o rilasciata dall’eventuale avvocato difensore che, previa identificazione, ne attesta l’autenticità. E anche questi sono costi a carico del risparmiatore.

DECISIONE – Il collegio arbitrale, se accerta la violazione degli obblighi di informazione, diligenza e trasparenza determina quando la banca deve al cliente.

QUANTUM – Va valutato caso per caso. C’è un tetto massimo ed è pari all’intera perdita subita dall’investitore, ma al netto di oneri, spese e differenziale di rendimento, se positivo, tra il rendimento degli strumenti finanziari percepito dall’investitore e il rendimento di mercato di un Btp. Insomma qualcosa il risparmiatore comunque ci rimette.

ESCLUSIVITÀ – Nella procedura arbitrale non possono essere fatti valere, nei confronti del Fondo, titoli diversi da quelli accertati all’esito della medesima procedura.

Antonio Ciccia Messina

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