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Cr Bolzano-Sparkasse: nel piano tech, risparmio ma anche nuovi sportelli

Investimenti in tecnologia. Nuove filiali fisiche nei territori più promettenti. Pedale sulla crescita del risparmio gestito. Sono alcuni dei cardini del nuovo piano industriale al 2023 varato ieri dalla Cassa di Risparmio di Bolzano-Sparkasse. Il gruppo creditizio altoatesino si muove in anticipo rispetto ad altri gruppi bancari. E mentre all’orizzonte si inizia a intravedere la luce in fondo al tunnel della pandemia, la banca decide di tracciare le linee guida della road map che permetterà, nelle intenzioni del management, di rafforzare redditività e solidità patrimoniale, salvaguardando nel contempo la salute del bilancio.

«È un piano ben ponderato, che coniuga prudenza e coraggio», spiega il presidente Gerhard Brandstätter. Di certo la premessa di fondo è che, complice il prolungato lockdown, le abitudini della clientela così come gli stessi approcci commerciali delle banche sono destinati a cambiare radicalmente. Da qua la volontà di potenziare i nuovi canali digitali che permetteranno di rafforzare il servizio “a distanza” alla clientela. Il piano, sviluppato con Accenture, prevede il varo della nuova “Filiale Virtuale”, che permetterà al cliente di accedere a tutti i servizi della banca, consulenza inclusa, con l’assistenza dei consulenti a distanza. Il tutto avverrà nel contesto di una complessiva valorizzazione del ruolo delle filiali: Sparkasse conta infatti di ottimizzare la presenza territoriale accorpando qualche sportello ma aprendone altri in aree promettenti, dal Veneto all’Emilia Romagna (Bologna). Previsto il rafforzamento della consulenza finanziaria alle imprese, grazie all’international desk e alla finanza d’impresa. E spazio soprattutto a una nuova segmentazione della clientela, con un approccio proattivo nell’estrazione di valore.

La banca punterà poi sul wealth management, con un progresso atteso dei volumi di raccolta gestita ed assicurativa pari al 29% (Cagr +8,9%), un incremento che contribuirà a portare la redditività (Rote) dall’attuale 4% al 5%. «Vogliamo rinforzare le relazioni offrendo servizi finanziari ed assicurativi in modo trasparente per avere sempre di più clienti soddisfatti», spiega l’a.d. e d.g. Nicola Calabrò.

Previsto in ulteriore miglioramento l’indice di solidità (Cet1 ratio al 2023 al 15,8% dall’attuale 13,1%), con un Npl ratio lordo al 4,7% (rispetto al 5,3%).

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