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Covid, torna il braccio di ferro

Torna il braccio di ferro sulle zone rosse fra Governo e Regioni che già si era visto nel corso della prima ondata del coronavirus. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha inteso passare la mano ai governatori con il suo penultimo Dpcm scongiurando «un secondo lockdown generalizzato». Ma il nuovo balzo dei contagi in Italia, che ha indotto il governo ad un Dpcm d’urgenza e al decreto Ristori, ha portato anche alla richiesta quasi esplicita da parte del governo di lockdown locali, come nel caso dell’invito a Milano e Napoli (da parte dei tecnici del ministero della Salute). Una mossa che ha provocato la resistenza di governatori e sindaci e ha rafforzato il partito del lockdown nazionale. Le restrizioni del governo soltanto ad alcuni economici e le conseguenti proteste, poi, hanno indotto iniziative regionali autonome più lassiste, permesse dagli statuti speciali. Come nel caso della Sicilia, per esempio, dove la Regione intende riaprire i ristoranti la sera contro la decisione dell’esecutivo, ma anche in Trentino Alto Adige. Anche in questo caso, a rafforzarsi è il fronte della richiesta di una chiusura totale.

I dati vanno in questa direzione, anche se ci sono forti differenze territoriali che sembrerebbero non giustificare la chiusura totale in alcune aree del paese. I casi giornalieri, registrati ieri dal ministero della Salute, sono stati 24.991, circa 3 mila più, 205 i morti. Sensibile l’aumento dei tamponi effettuati, che hanno raggiunto quota 198.952 contro i 174.398 di martedì, circa 25 mila in più. Altri mille ricoveri ordinari, il totale è di 14.981, in terapia intensiva sono entrati in 125, in tutto sono 1.536. La regione in cui le cose vanno peggio è la Lombardia con 7.558 nuovi casi registrati su 41.260 tamponi. In questa regione c’è il rapporto casi/tamponi più alto in Italia. Seguono (tra mille e 3 mila casi) Piemonte, Campania, Veneto, Lazio, Toscana, Emilia Romagna.

«Per ora non ci sono le condizioni per il blocco completo della Lombardia. Noi avevamo emesso un’ordinanza che cercava di salvaguardare tutte le esigenze. Adesso la stretta del governo cambia le cose e staremo a vedere l’evoluzione. Credo che tutte le decisioni debbano essere prese sentendo il parere degli scienziati, di cui mi fido. Non ho pregiudizi su quello che dovrò fare a seconda dei giudizi scientifici. Ma non dimentichiamo che un eventuale lockdown è competenza del Governo», ha dichiarato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

«Prepotentemente è tornato il tema del lockdown, ma per quello che osservo ad oggi ritengo che sia una scelta sbagliata. Dirlo è nelle mie responsabilità e io ragiono con testa e cuore. Oggi noi abbiamo meno di 300 persone in terapia intensiva, ne abbiamo avuti 1.700. Sono in crescita, ma stiamo già facendo i sacrifici e vediamo cosa succederà. Non credo sia giusto fare il lockdown, e lo dico sapendo che ci sono due partiti tra i cittadini. C’è chi dice di chiudere tutto e chi dice che non si può, ma noi siamo qui per prenderci delle responsabilità». Lo ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

«Noi riteniamo di spostare l’orario di chiusura di bar e ristoranti alle 22 o alle 23», ha annunciato il presidente di Regione Sicilia, Nello Musumeci, riferendosi all’ultimo Dpcm. «Quando il governo centrale dirà che bisognerà chiudere per 24 ore», ha aggiunto, «noi allora non fiateremo». Regione Sicilia può adottare un disegno di legge autonomo grazie all’art.17 dello Statuto speciale che le permette di legiferare in materia di igiene e sanità pubblica. Il presidente dell’Assemblea, Gianfranco Miccichè, ha già assicurato una corsia preferenziale in aula.

«Il nuovo Dpcm ha l’obiettivo da un lato di preservare la tenuta del sistema sanitario nazionale e dall’altro a scongiurare un lockdown generalizzato che danneggerebbe ancor di più l’economia del paese». Lo ha spiegato il premier alla Camera. «Allo stato», ha aggiunto, «secondo lo studio del Comitato tecnico scientifico, in Italia abbiamo uno scenario di tipo 3». Il Cts ha condiviso i provvedimenti inseriti nel Dpcm, ha sottolineato. «Siamo consapevoli che sono misure severe ma sono necessarie a contenere i contagi. Diversamente la curva epidemiologica è destinata a sfuggirci completamente di mano», ha concluso.

Scontri a Milano tra manifestanti e forze dell’ordine durante un corteo non autorizzato contro il nuovo Dpcm anti-Covid. Sono stati lanciati fumogeni e bombe carta contro gli agenti, un poliziotto è rimasto ferito e 15 dimostranti sono stati portati in Questura. Alta tensione a Napoli, Torino e Trieste. A Palermo il corteo pacifico dei commercianti si è trasformato in un uno scontro tra alcuni appartenenti ai centri sociali e gli agenti in tenuta antisommossa. Ristoratori in piazza in tutta Italia.

La cancelliera Angela Merkel prepara nuove restrizioni dal prossimo 2 novembre «per ridurre i contatti del 75%» per potenziare il contenimento della pandemia da coronavirus. «Viviamo una crescita esponenziale dei contagi. Se il ritmo resta questo si potrà arrivare al sovraccarico del sistema sanitario. È assolutamente chiaro che dobbiamo agire e adesso». In Germania c’è l’ipotesi, per le imprese più piccole, di una compensazione fino al 75% del loro fatturato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre per le aziende più grandi fino al 70%. L’intervento complessivo ammonterebbe a 7-10 miliardi. Il numero dei nuovi contagi da Covid in Germania, nelle ultime 24 ore, è di 15 mila casi.

Con 50 mila nuovi casi di Covid al giorno, la Francia va verso il lockdown. Il governo francese, dopo il fallimento del coprifuoco decretato due settimane fa, prevede un confinamento a livello nazionale per un mese a partire dalla mezzanotte di oggi. Il presidente Emmanuel Macron si è rivolto alla nazione in un discorso televisivo. In Spagna, le regioni possono chiudere i i propri confini se necessario. Andalusia, Madrid e Castilla y León andrebbero in questa direzione.

L’aria di lockdown in Europa non è salutare per le borse. Milano ha chiuso con un forte calo del Ftse-Mib, pari al 4,06%. Londra ha ceduto il 2,55%, Francoforte il 4,17% e Parigi il 3,37%. Sono i dati minimi da cinque mesi. L’euro ha perso terreno sul dollaro (-0,44% a 1,174) mentre i future su Wall Street sono in profondo rosso

Gli accordi che la Commissione europea ha definito con alcune case farmaceutiche per i vaccini anti-Covid prevedono tra 20 e 50 milioni di dosi consegnate al mese. «Nel 2021 avremo 1 miliardo e 220 milioni di vaccini e se non tutte queste società dovessero riuscire a ottenere il vaccino potremo vaccinare 700 milioni di persone». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Il consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti ha dato il via libera a Cdp Equity per la presentazione di un’offerta dettagliata per l’acquisizione dell’88,06% di Autostrade per l’Italia detenuto da Atlantia. Nell’ambito dell`operazione, Cdp Equity sarà il primo azionista con il 40% del veicolo attraverso cui sarà realizzato l’investimento che prevede il possibile ingresso di altri investitori italiani nella compagine azionaria di BidCo.

Proteste a Napoli dei lavoratori della Whirlpool contro la chiusura dello stabilimento prevista per sabato prossimo, 31 ottobre.

Il settimanale satirico francese Charlie Hebdo ha provocato la reazione del presidente turco Recep Erdogan essendo stato rappresentato in boxer con una bibita in mano mentre alza la gonna di una donna velata, sotto il titolo: «Erdogan, nel privato è molto divertente». La procura generale di Ankara ha aperto una procedura giudiziaria. I rapporti fra la Turchia e la Francia si sono aggravati dopo la decapitazione del docente francese Samuel Paty, ucciso per aver mostrato le caricature di Maometto diffuse dalla stessa rivista. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente iraniano Hassan Rohani: «Se gli europei e la Francia sono sinceri quando affermano di cercare la pace nella società, dovrebbero smettere di interferire negli affari interni dell’islam». In piazza contro la Francia sono scese decine di migliaia di manifestanti in Bangladesh. Appelli al boicottaggio dalla Turchia al Qatar e alla Giordania. Minacce di vendetta dal Pakistan. La Commissione europea ha affermato che gli appelli a boicottare i prodotti francesi ed europei «allontaneranno ancora di più la Turchia dall’Ue».

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