Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Countdown per il saldo Iva 2012

Contribuenti Iva alla cassa per il versamento del saldo 2012. Scade lunedì 18 marzo, cadendo di sabato il 16 marzo, il termine per versare l’imposta dovuta a conguaglio dell’anno 2012, che corrisponde in linea di massima alla differenza tra l’imposta a debito risultante dalla dichiarazione annuale e quella già versata sulla base delle liquidazioni periodiche eseguite nel corso dell’anno. I contribuenti che presenteranno la dichiarazione annuale unificata possono saltare l’appuntamento, perché hanno la facoltà di versare l’Iva a saldo, con la maggiorazione compensativa, entro i termini previsti per il pagamento delle imposte risultanti dal modello Unico 2013. Questi maggiori termini non si applicano invece ai contribuenti che presentano, sia per obbligo che volontariamente, la dichiarazione annuale Iva in forma autonoma, i quali infatti sono tenuti a versare il saldo (o la prima rata) entro il 18 marzo, pena l’applicazione delle sanzioni. Vediamo più in dettaglio l’adempimento.

Il saldo 2012. In linea generale, la chiusura dei conti dell’anno solare 2012, con la redazione della dichiarazione annuale, può evidenziare un saldo d’imposta a debito oppure a credito. Ma non necessariamente: i contribuenti mensili che hanno regolarmente versato l’imposta risultante dalle liquidazioni periodiche eseguite nel corso dell’anno e non presentano situazioni da conguaglio in sede di dichiarazione (quali pro rata, rettifiche della detrazione ecc.), si trovano in pareggio con l’erario. A parte l’ipotesi «patologica» (ma non troppo, di questi tempi) dell’omissione dei versamenti periodici, per i contribuenti mensili l’emersione di un debito Iva a saldo deriva infatti dalle operazioni «di chiusura» dell’anno: il calcolo definitivo della percentuale di detrazione provvisoriamente applicata nella misura risultante dalla dichiarazione precedente, la ventilazione complessiva dei corrispettivi annotati senza distinzione per aliquota, le rettifiche delle detrazioni di anni precedenti operate ai sensi dell’art. 19-bis2, la regolarizzazione di violazioni riferite all’anno d’imposta 2012 eseguita dopo la fine dell’anno ma entro il termine del cosiddetto ravvedimento operoso. Per i contribuenti trimestrali su opzione, invece, l’emersione di un saldo a debito può scaturire anche dalle operazioni effettuate nel corso del quarto trimestre del 2012: com’è noto, infatti, questi contribuenti non devono eseguire la liquidazione periodica del quarto trimestre, le cui operazioni confluiscono nella dichiarazione annuale. Va rammentato che i contribuenti trimestrali per opzione devono applicare anche sul saldo dovuto in base alla dichiarazione annuale l’interesse compensativo dell’1% previsto a loro carico a fronte della «trimestralizzazione» del periodo fiscale.

È da osservare, in proposito, che tale maggiorazione, dovuta appunto a titolo di interesse compensativo della periodicità trimestrale, va a applicarsi, non proprio coerentemente, non soltanto sull’imposta effettivamente imputabile alle operazioni del quarto trimestre, ma anche sull’eventuale imposta di puro conguaglio (scaturente dalle operazioni di chiusura sopra ricordate: pro rata, ventilazione ecc.); conguaglio che i contribuenti mensili e i contribuenti trimestrali speciali versano, invece, negli stessi termini senza alcun onere aggiuntivo. La suddetta maggiorazione dell’1% non è dovuta dai contribuenti che versano annualmente l’Iva avvalendosi di speciali regimi che prevedono l’esonero dalle liquidazioni e dai versamenti periodici (es. nuove iniziative produttive di cui all’art. 13 della legge n. 388/2000, regime contabile agevolato di cui all’art. 27, comma 3, dl n. 98/2011). Va ricordato che l’obbligo di versamento sussiste solo se l’imposta da versare è almeno di 11 euro.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È cruciale evitare di ritirare le politiche di sostegno prematuramente, sia sul fronte monetario ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo aver fatto un po’ melina nella propria metà campo, il patron del gruppo Acs, nonché preside...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una forte ripresa dell’economia tra giugno e luglio. È su questo che scommette il governo: uscire...

Oggi sulla stampa