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Costituzione di società anche online

Assicurare che la costituzione di società possa essere effettuata anche online. È questo l’unico obiettivo della direttiva Ue 2019/1151, nata dopo un lungo dibattito iniziato 15 anni fa in seno al Parlamento europeo volto a riconoscere le specificità dei singoli Paesi ed evitare iniziative che avrebbero portato a un pericoloso allentamento dei controlli antiriciclaggio e di legalità degli statuti delle società. La Direttiva (si veda ItaliaOggi del 13 luglio scorso), che dovrà essere attuata entro il 1° agosto 2021 (salva la proroga di un ulteriore anno), non prevede una alternativa tra costituzione della srl e srls online e controllo del notaio, poiché gli Stati restano liberi di determinare i controlli necessari nel contesto della costituzione – online – della società, contemplando quindi la partecipazione dei notai.Come funzionerà in Italia? Come già chiarito dal Notariato sulle pagine di questo giornale (si veda ItaliaOggi del 23 giugno 2018) il legislatore dovrà consentire in linea di principio la costituzione online per il tramite -nel caso italiano- del notaio, che si dovrà occupare di tutto l’iter, fino alla iscrizione nei pubblici registri, anche a distanza. Per la verifica dell’identità dei soggetti che costituiscono una società online, in aggiunta all’utilizzo degli strumenti d’identificazione elettronica nel quadro normativo del reg. (Ue) n. 910/2014 (c.d. e-IDAS), gli Stati membri possono imporre come strumento di identificazione complementare – e non alternativo – anche l’utilizzo di videoconferenze o di altri mezzi che prevedano una connessione audiovisiva in tempo reale. Il leitmotiv è che tutto l’iter possa avvenire online senza che il socio si debba presentare fisicamente davanti all’autorità deputata ai controlli (il notaio).

Nel recepimento, però – ed è questo su cui occorre richiamare l’attenzione – gli Stati, facendo leva su motivi di interesse pubblico, possono inoltre adottare misure che richiedano la presenza fisica, purché la procedura sia poi completata online. I principali rischi per cui la presenza fisica può essere comunque richiesta sono i furti di identità digitale, il mancato rispetto delle norme sulla capacità giuridica dei soggetti e di quelle in tema di rappresentanza degli enti e delle società.

Caratteristiche del sistema italiano sono l’indagine della volontà della parte, la funzione di adeguamento alle inderogabili norme di legge, il controllo antiriciclaggio dove il notariato primeggia con il 90,2% delle segnalazioni (rapporto Uif 2019), confermando il proprio ruolo di soggetto terzo e imparziale.

In conclusione, la direttiva lascia impregiudicate le normative nazionali, comprese quelle relative alle procedure giuridiche per la redazione degli atti costitutivi, pur adeguandole all’era della digitalizzazione.

Valentina Rubertelli, consigliere nazionale del notariato con delega agli Affari Ue e internazionali

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