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Così si rilancia la Ue: fisco uguale per tutti e lotta al riciclaggio

L’epidemia da coronavirus e le sue ricadute sulle nostre società ed economie rappresentano una sfida per tutti noi, che non ha precedenti nella storia dell’Unione europea. Questa crisi colpisce contemporaneamente tutti i paesi e in nessuno di questi è stata innescata da scelte economiche e fiscali sbagliate, bensì da una terribile pandemia. Ecco perché in Europa dobbiamo farci carico insieme dell’onere di questa crisi.
Se non condividiamo l’onere, non mettiamo a rischio soltanto la stabilizzazione del sistema sanitario e il rilancio economico di alcuni paesi, ma anche l’intero mercato unico e, con esso, il nostro progetto di unificazione europea.
È indubbio che la ripresa delle nostre economie richieda una quantità di denaro pubblico senza precedenti. Anche se l’aumento del debito pubblico è giustificato, sarebbe irresponsabile trascurare il lato delle entrate dei bilanci pubblici.
Aumentare le imposte non è una soluzione praticabile per il rilancio dell’economia, pertanto dovremmo concentrarci innanzi tutto sulla generazione di risorse e sull’ampliamento della base imponibile, contrastando il dumping fiscale, le frodi tributarie e il riciclaggio di denaro.
Chiediamo che in Europa si attui una politica globale di tolleranza zero nei confronti del riciclaggio di denaro, delle frodi tributarie e del dumping fiscale, facendo leva su cinque azioni chiave: 1. L’Europa ha bisogno di un’aliquota fiscale minima, effettiva e comune, sul reddito d’impresa. Se gli sforzi intrapresi in seno all’Ocse non perverranno ad un accordo entro l’anno, l’Ue dovrà fissare la propria aliquota fiscale minima effettiva.
2. L’Europa dovrebbe adottare un approccio comune alla tassazione digitale, affinché i profitti realizzati in Europa siano tassati in modo equo a livello europeo.
3. La mancanza di risorse e di fiducia reciproca tra le amministrazioni fiscali europee è alla base di una frode fiscale transfrontaliera su larga scala in materia di Iva, pari a € 50 miliardi circa, e da operazioni di dividend arbitrage . È ora che si elabori una risposta europea.
4. La concorrenza fiscale in Europa si sta estendendo dal reddito d’impresa al reddito delle persone fisiche. La Ue deve porre al riparo da regimi speciali la progressività dell’imposta sul reddito.
5. Combattere il riciclaggio di denaro genererà maggiori entrate pubbliche. Per la Commissione Ue, le perdite di bilancio degli Stati ammontano a € 160 miliardi l’anno.

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