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Corsia veloce per i rimborsi da «730»

Solo per importi superiori a 4mila euro l’Agenzia si riserva il controllo del credito
In presenza di crediti superiori a 4mila euro, rimborsi Irpef derivanti dal 730/2016 con tempistiche allungate. Per velocizzare il recupero è fondamentale la scelta del canale di invio. Non ha ancora visto la luce, invece, il decreto che dovrebbe fissare gli elementi di incoerenza rispetto ai quali il rimborso del 730 verrà bloccato, indipendentemente dall’entità del credito rimborsabile.
Il blocco sui rimborsi
A partire dalle dichiarazioni presentate da quest’anno, potranno essere soggetti a un controllo preventivo con successivo rimborso a cura delle Entrate anziché da parte del sostituto d’imposta, i 730 presentati con modifiche in due circostanze:
in presenza elementi di incoerenza rispetto a criteri individuati da un provvedimento (non ancora emanato)
quando il rimborso è superiore a 4.000 euro (nuovo co. 3 bis, art. 5, Dlgs, n. 175/2014).
L’agenzia delle Entrate (circolare n. 12/E/2016) ha confermato che gli indicatori di incoerenza saranno collegati, ad esempio, alla tipologia e all’entità delle integrazioni effettuate dal contribuente o al maggior rimborso determinato rispetto alla dichiarazione precaricata. In tal caso, quindi, il rimborso verrà bloccato indipendentemente dall’entità del credito liquidato nel modello. In pratica, in queste ipotesi, da quanto par di capire, l’entità delle modifiche dovrebbe indirizzare le selezioni, bloccando il rimborso in presenza di variazioni ritenute a rischio dalle Entrate.
Ad ogni modo, a prescindere dall’entità del credito, se il precompilato viene presentato direttamente dal contribuente (o dal sostituto) senza modifiche che impattino sulla liquidazione predisposta dalle Entrate, non scatta alcun blocco preventivo e il rimborso sarà effettuato direttamente dal datore di lavoro, senza transitare per il controllo dell’amministrazione finanziaria.
L’invio tramite intermediari
Il blocco infatti, si verifica per previsione normativa (nuovo co. 3bis dell’art. 5 del Dlgs 175/2014) solo in caso di presentazione della dichiarazione «direttamente ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale, con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata». La casistica non dovrebbe interessare nemmeno il 730 a credito presentato da un intermediario che appone il visto di conformità. Sul punto è utile, però, tenere presente che le Entrate nella circolare 12/E/2016, hanno precisato che «i controlli preventivi possono trovare applicazione anche con riferimento alle dichiarazioni presentate ai Caf o ai professionisti abilitati».
Anche se nella circolare la circostanza non viene esplicitata in modo chiaro, è da ritenere che il controllo preventivo possa scattare solo se il 730 è presentato dall’intermediario con le forme e i canali tradizionali (art. 13 D.M. 31.05.1999 n. 164) e non anche se lo stesso intermediario accede, con delega, alla precompilata dell’assistito ed invia (tramite il canale Entratel) il modello 730 accettato integralmente oppure modificato. In quest’ultimo caso, infatti, sotto il profilo giuridico si rientra nel co. 3 e non nel co. 4 dell’art. 1 del Dlgs 175/2014.
I crediti in compensazione
Ruolo importante per accelerare le operazioni di rimborso, evitando il controllo preventivo delle Entrate, è svolto dal quadro I del modello 730, nel quale va indicata la volontà di utilizzare il credito risultante dalla liquidazione del 730 in compensazione con altri tributi. È il caso di precisare, infatti, che in presenza di un credito liquidato superiore a 4.000 euro, se viene operata una compensazione tra imposte, previa compilazione del quadro I del 730 e presentazione di un modello F24 (per compensare per esempio Imu, Tasi o Tari) il credito rimasto a rimborso si riduce.
Se quel credito, per effetto della compensazione scende sotto la soglia di controllo, allora l’Irpef residua potrà venire rimborsata direttamente dal sostituto d’imposta. L’utilizzo di parte del credito in compensazione potrebbe permettere al contribuente di velocizzare le tempistiche per il rimborso.

Mario Cerofolini
Gian Paolo Ranocchi

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