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Corsi formativi per specializzarsi

Corsi di aggiornamento professionale e formazione continua, possibilità di ottenere e indicare il titolo di specialista e Scuola superiore dell’avvocatura per iscriversi all’albo speciale per il patrocinio dinanzi alle magistrature superiori. Sono queste le principali novità relative ai percorsi formativi che riguardano la vita professionale degli avvocati, per i quali ora sembra davvero che gli esami non finiscano mai.
Infatti, se per la formazione continua ormai da più di qualche anno gli avvocati si sono abituati a frequentare corsi di aggiornamento, ora si dovranno confrontare anche con le specializzazioni e con la Scuola superiore dell’avvocatura.
La riforma prevede infatti la possibilità di conseguire il titolo di specialista all’esito di percorsi formativi almeno biennali o per comprovata esperienza nel settore di specializzazione. I percorsi formativi, le cui modalità di svolgimento saranno stabilite da un regolamento del ministro della Giustizia, da emanare previo parere del Consiglio nazionale forense, saranno organizzati presso le facoltà di giurisprudenza, con le quali il Cnf e i consigli degli ordini territoriali potranno stipulare convenzioni per corsi di alta formazione per conseguire il titolo di specialista.
Invece, potranno ottenere il titolo di specialista per comprovata esperienza professionale maturata nel settore oggetto di specializzazione solo gli avvocati che siano iscritti all’albo degli avvocati, senza interruzioni né sospensioni, da almeno otto anni e che dimostrino di avere esercitato in modo assiduo, prevalente e continuativo attività professionale in uno dei settori di specializzazione negli ultimi cinque anni.
Debutta un nuovo percorso anche per ottenere la possibilità di patrocinare dinanzi alle giurisdizioni superiori. Infatti, se viene confermato l’accesso “anticipato” mediante esame dopo cinque anni dall’iscrizione all’albo (così come previsto dalla legge dal regio decreto del 1936), viene eliminata l’iscrizione automatica nell’elenco dei cassazionisti, dopo 12 anni di iscrizione all’albo. Per ottenerla, invece, occorrerà avere maturato un’anzianità di iscrizione all’albo di otto anni e poi avere lodevolmente e proficuamente frequentato la Scuola superiore dell’avvocatura.

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