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Corsa a sottoscrivere il Btp Italia. Nel primo giorno oltre 4 miliardi

Almeno per un giorno torna l’ottimismo, con un debutto record del nuovo Btp Italia quinquennale, tanto forte da sorprendere il Mef, mentre le Borse di tutto il mondo volano, spinte anche dai risultati positivi dalla prima sperimentazione umana di un vaccino anti Covid negli Stati Uniti e l’assicurazione da parte del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, che la banca centrale americana «non ha esaurito le munizioni» per sostenere a lungo l’economia. Vedremo se il cambiamento d’umore è un’illusione e quanto durerà. Ieri, però, nel giorno in cui il numero dei morti da coronavirus in Italia è sceso per la prima volta sotto quota 100, l’idea di una possibile ripartenza dell’economia ha ridato fiducia agli investitori, insieme con la riapertura di molte attività commerciali in diversi Paesi, Italia inclusa.

Così sui mercati è cambiata la musica. A cominciare dall’atteso Btp Italia: è il 16° di questo tipo, ma questa volta viene lanciato con uno scopo preciso, finanziare l’emergenza Covid. Perciò a un rendimento attraente in tempi di tassi a zero o negativi, si affianca un significato simbolico: sapere che il risparmio degli italiani contribuirà alla ricostruzione dell’economia del Paese, paralizzata dal virus. Partito subito con oltre 700 milioni di euro di richieste in poco più di un’ora e un quarto dal debutto, il Btp a 5 anni, indicizzato all’inflazione e con una cedola minima dell’1,4%, a cui si aggiunge un premio dell’8 per mille per chi terrà il titolo fino a scadenza, ha raccolto 4,018 miliardi alla fine delle contrattazioni nella prima giornata di offerta sulle 3 riservate agli investitori retail. L’esordio è stato superiore a quello dell’ultima emissione, datata ottobre 2019, quando il Btp Italia raccolse poco meno di 3 miliardi nel primo giorno e 6,7 miliardi alla chiusura del collocamento. Si è trattato di una partenza «molto forte» in cui a comprare «sono stati tanti piccoli investitori», come dimostrano i circa 110.000 contratti chiusi, ha commentato Davide Iacovoni, capo della direzione Debito pubblico del Mef. Oggi e domani continuerà l’offerta ai piccoli risparmiatori, poi giovedì toccherà agli investitori istituzionali.

Anche sui listini globali è stata una giornata di festa. Francoforte, migliore Borsa europea, ha guadagnato addirittura il 5,67%, Parigi il 5,16%; Madrid e Londra sono salite oltre il 4%, rispettivamente a +4,7% e +4,29%, mentre Milano ha chiuso in rialzo del 3,26%. Wall Street, che ha contribuito a far correre l’Europa, dopo una settimana pessima, è tornata ai valori di inizio marzo, prima della grande correzione. Il Dow Jones ha chiuso in salita del 3,85%, l’indice S&P 500 del 3,15% e il Nasdaq del 2,44%. L’euforia ha contagiato perfino le quotazioni del petrolio. Il Brent, il greggio del Mare del Nord, ha guadagnato il 7%a 34,76 dollari al barile. Il Wti americano ha superato la soglia dei 30 dollari, a 31,82 dollari al barile, in aumento dell’8,1%: appena un mese fa il prezzo era sceso sotto zero per la prima volta nella storia.

La prima volta

È la prima emissione di titoli di Stato con una finalità specifica,

il contrasto al Covid-19

Che cosa è successo? A rafforzare la fiducia degli investitori ieri è stata una delle notizie che tutti stanno aspettano: Moderna, azienda biotecnologica Usa, ha comunicato che la prima sperimentazione umana del vaccino anti Covid ha dato risultati positivi. E il titolo in Borsa è arrivato a guadagnare il 30% sul Nasdaq (+19,96% alla chiusura). Ma ha contribuito anche la garanzia dello scudo della Fed, che ha ancora munizioni per sostenere a lungo l’economia, visto che «la ripresa totale non arriverà prima della fine dell’anno prossimo», ha detto Powell in un’intervista nel weekend. Però il futuro sembra un po’ meno cupo di quanto finora avevamo immaginato.

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