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Corsa delle banche ai covered bond

Primo covered bond di Banco Bpm dall’avvio della nuova entità. L’obbligazione, che è stata sottoscritta quasi per la metà da banche centrali e istituzioni, è stata collocata per un ammontare di 750 milioni di euro raccogliendo richieste per un miliardo. Il titolo che è stato quotato con uno spread di 40 punti base sul tasso midswap, pari a 35 punti base sotto il BTp, ha una scadenza di 7 anni e paga una cedola dell’1 per cento.
Oltre alle banche centrali, il bond è stato sottoscritto da asset management per il 30%, assicurazioni e fondi pensione per il 10% e banche un altro 10 per cento. Non è il primo covered bond collocato da banche italiane: ad aprire il mercato era stata Cariparma con un titolo a 20 anni seguita dal dual bond di Ubi. Advisor del deal Banca Akros, Credit Agricole, Hsbc, Nomura, Ubs e UniCredit.
Il mercato continua ad essere supportive, come dimostra anche il secondario, dove titoli bancari hanno ridotto lo spread sia sui bond senior sia sui subordinati. In particolare sui covered alcuni titoli sono scambiati in territorio negativo come nei casi dei bond di Intesa, UniCredt e la stessa Ubi.
Intanto la Popolare di Sondrio ha firmato a Londra il suo primo programma Euro Medium Term Nota. La banca potrà così emettere strumenti finanziari di tipo senior unsecured e subordinati, destinati a investitori istituzionali, per un ammontare massimo di 5 miliardi di euro.
Dotandosi di un programma Emtn, che si affianca al programma di covered bond, il gruppo Banca Popolare di Sondrio avrà accesso a un ampio spettro di fonti di raccolta, garantendo un’adeguata copertura delle proprie esigenze finanziarie. Gli arrangers del nuovo programma sono Jp Morgan e Société Générale.
Infine, Nuceria Group, azienda leader nella produzione di etichette, astucci e imballaggi flessibili ha emesso due prestiti obbligazionari “mini-bond” del valore complessivo di 7 milioni di euro destinati al reperimento delle risorse finanziarie a sostegno dei propri progetti di investimento e crescita. Banca Sella ha affiancato l’azienda nell’attività di collocamento dei prestiti obbligazionari, ricoprendo il ruolo di arranger dell’operazione ed assistendo l’emittente nei rapporti istituzionali con Borsa Italiana e Monte Titoli.

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