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Corsa contro il tempo al 30 giugno. Con proroga in arrivo

Corsa contro il tempo e in salita per i versamenti fiscali entro il 30 giugno, tanto che c’è già chi ipotizza un’inevitabile proroga. Sono almeno due gli indizi che fanno la prova del rinvio in preparazione: il rilascio tardivo della circolare sugli Isa (si veda altro articolo in pagina) e la mancanza di liquidità delle imprese. Molte aziende stanno ricevendo o riceveranno i sostegni e gli aiuti saranno utilizzati in una sorta di partita di giro fiscale per pagare i versamenti delle tasse.

Due elementi in considerazione che vanno ad unirsi anche alla particolare complessità della compilazione dei modelli dichiarativi di quest’anno. La compilazione dei dati relativi agli aiuti ricevuti (si veda ItaliaOggi del 7 e del 18 maggio 2021) comporta un blocco della stessa dichiarazione in caso di errore o di omissione.

Un’ipotesi dunque potrebbe essere quella di valutare un rinvio generalizzato, come del resto è stato ricorrente praticamente ogni anno, anche prima della pandemia, o un rinvio selettivo per coloro i quali hanno ricevuto i Sostegni, perché hanno subito più lungamente le chiusure e le restrizioni alle attività economica.

A giugno, più precisamente il 16 e il 30 giugno, i contribuenti italiani sono chiamati, ricorda l’Agenzia delle entrate con il suo scadenzario fiscale, a circa 124 versamenti (versamento dell’acconto Imu; i versamenti periodici Iva, Irpef e contributi Inps, le imposte sostitutive, saldo e acconto per il versamento delle imposte sui redditi e gli invii delle dichiarazioni, l’Irap, imposta di bollo ecc.).

Per i sostegni nel decreto legge 72/21 si tiene aperta una nuova finestra di erogazioni automatiche per chi ha già ricevuto la prima tranche che si chiudeva con l’invio dell’istanza entro il 28 maggio. Ma ci sono almeno altre tre tipologie di richieste di aiuti subordinate a nuovi calcoli e nuove istanze da inoltrare.

Le entrate di marzo 2021 secondo i dati resi noti dal ministero dell’economia, per quanto riguarda le indirette hannof atto registrare un aumento dovuto alla ripresa dei versamenti alla data del 16 marzo 2021 e alla possibilità di suddividere i pagamenti delle imposte in diverse rate.

Quattro rate come quelli già sospesi per il mese di novembre. Sull’ammontare dell’imposta incidono anche i provvedimenti che hanno disposto la rateizzazione, fino a un massimo di ventiquattro rate mensili di pari importo con il versamento della prima rata entro il 16 gennaio 2021, del 50% delle somme dovute che nel corso del 2020 sono state interessate da provvedimenti di sospensione e proroga. Per l’Iva di 26.538 milioni di euro (+1.965 milioni di euro, pari a +8,0%).

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