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Corsa all’acquisto dei Btp Italia

Chiude alla grande il terzo collocamento di Btp Italia, il titolo indicizzato all’inflazione italiana, destinato in particolare al pubblico dei risparmiatori che possono comprarlo direttamente on line: ieri nel quarto e ultimo giorno di sottoscrizioni gli acquisti hanno superato i 7,8 miliardi, portando l’incasso totale ad oltre 18 miliardi per 186.698 contratti conclusi, cifre inimmaginabili prima dell’emissione.
Nei prossimi due mesi, ha fatto sapere il direttore del Debito pubblico, Maria Cannata il Tesoro ridurrà l’ammontare delle emissioni di debito grazie al successo del collocamento di Btp Italia che da lunedì sarà negoziabile sul Mot (il Mercato delle obbligazioni e dei titoli di Stato) come tutti gli altri bond governativi. Quanto ai particolari del collocamento resta al 2,55%, al livello minimo garantito comunicato alla vigilia dell’emissione, il tasso reale annuo del titolo, fa sapere il ministero dell’Economia che ricorda come il Btp Italia, con scadenza 2016, paghi la cedola ogni sei mesi. Sulla base dei dati comunicati dal Tesoro, la fetta di titoli finiti in pancia ai grandi investitori, che stanno comprando sia per il loro portafoglio che per conto dei clienti, si aggira attorno al 60%. Ancora ieri comunque le sottoscrizioni sono state favorite dall’andamento positivo dei mercati.
Lo spread tra Btp decennali, il cui rendimento si è attestato sul 4,76%, e Bund tedeschi di uguale durata ha chiuso a quota 313 punti base, in pratica sullo stesso livello del giorno prima, in un contesto di generale allentamento delle tensioni sui debiti sovrani dell’Eurozona, dimostrato anche dall’esito positivo dell’asta spagnola. Il calo dello spread, ha commentato ieri il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, è «un segnale importantissimo: è l’inizio di una nuova ripresa, che spero si vedrà più profondamente nei prossimi mesi». Il differenziale dei Bonos spagnoli (5,34% di rendimento) ha chiuso invece a 371 punti base, in calo dai 383 di ieri. Le borse europee hanno invece avuto un andamento contrastato con Madrid e Milano in ribasso, in vista del vertice di Bruxelles, dove si discute della governance dell’Unione monetaria e della richiesta di aiuti da parte della Spagna, che dovrebbe essere imminente. In particolare Piazza Affari ha segnato una perdita dell’1,1%, Madrid dello 0,99%, Parigi dello 0,5% e Londra dello 0,18%. In controtendenza Francoforte che è salita dello 0,23%.

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