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Corsa agli incentivi per l’estero

di Rosalba Reggio

In un Paese dove i consumi sono stagnanti, il potere d'acquisto diminuisce e il Pil registra una flessione per il quarto trimestre consecutivo, le imprese italiane guardano all'estero con crescenti motivazioni e si affrettano a beneficiare degli strumenti offerti dalle regioni per chi internazionalizza.
Si tratta di incentivi di varia natura che comprendono voucher per sostenere le attività di promozione all'estero, progetti di internazionalizzazione realizzati da partenariati di imprese artigiane, fondi di rotazione, vere e proprie promozioni di sistema.
Guardando alle diverse offerte delle regioni si scopre così che alcuni strumenti hanno già esaurito le risorse disponibili.
È il caso della Lombardia che per finanziare le imprese nell'acquisto di servizi di consulenza per andare all'estero ha già dato fondo ai quattrocentomila euro disponibili per le imprese. Vicino all'esaurimento anche i contributi regionali destinati a finanziare le fiere all'estero. Su una dotazione di 822mila euro, destinata ai contributi per la partecipazione collettiva ad eventi, la Lombardia ne ha già stanziati 746mila, mentre per la partecipazione individuale ha già investito circa 310mila euro su 364mila. Compresi i contributi destinati a finanziare le missioni economiche all'estero (già spesi 655 mila euro su 709mila), il totale del Bando voucher 2011 ha assegnato, insieme alle Camere di Commercio nell'ambito dell'Accordo di programma Competitività, 7,7 milioni di euro. Sempre in Lombardia e con lo stesso obiettivo, le micro, piccole e medie imprese del manifatturiero hanno utilizzato un bando (4,5 mln di dotazione) per l'accompagnamento in Paesi extra Ue: Cina nel 21% dei casi, Russia nel 13%, India nell'11%, Brasile e Usa nel 10% e, a seguire, Mediterraneo ed Est Europa.
Forte spinta verso l'internazionalizzazione delle imprese anche da parte della regione Piemonte che, per il 2012, all'interno di un piano strategico triennale, ha stanziato 20 milioni di euro, di cui 10 a carico del sistema camerale. Gli obiettivi di base sono tre: «condurre le imprese che non hanno ancora un'esperienza stabile di affari con il resto del mondo verso la prima esperienza; assistere le imprese che posseggono già una presenza internazionale e che intendono approfondire la stessa direzione o puntare sulla diversificazione geografica; accompagnare le imprese già mature nell'internazionalizzazione e che aspirano a rafforzare la loro presenza affermandosi come leader globali». All'interno di questi obiettivi uno degli strumenti utilizzati è stato il voucher: un diritto accordato a imprese selezionate secondo criteri di merito per ottenere un contributo e accedere a fondi di garanzia per l'acquisto di beni o servizi. Per quanto riguarda il bilancio provvisorio, sono state già ammesse a finanziamento 141 richieste per voucher singoli – la maggioranza, 102, ha riguardato imprese dell'industria – e 11 richieste arrivate alla Regione per progetti integrati di imprese che si presentavano in forma associativa.
Un sistema, quello della collaborazione tra gli enti locali e le Camere di Commercio che si replica in diverse regioni italiane e che contribuisce a dare una maggiore struttura alle iniziative volte all'internazionalizzazione del sistema Italia.
Posto dunque, che il successo sui mercati esteri è la chiave per sostenere l'economia nazionale e che le difficoltà a sperimentare quei mercati sono inversamente proporzionali alla dimensione dell'impresa, le regioni spingono anche sui contributi legati alle aggregazioni.
La regione Emilia Romagna, per esempio, sostiene con un bando specifico, contratti di rete tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva, progettazione, logistica e servizi connessi sui mercati internazionali, e punta sulle aggregazioni come strumento di rafforzamento della competitività sistemica del territorio. I progetti ammessi al bando devono favorire percorsi di internazionalizzazione di almeno 3 anni su mercati Ue e extra-Ue che, tramite l'aggregazione, incrementino la competitività sul mercato delle imprese in rete, razionalizzando costi, unendo capacità, favorendo lo scambio di conoscenze e competenze funzionali alla penetrazione commerciale e produttiva.
Oltre ai finanziamenti, poi, i programmi regionali prevedono veri e propri progetti di accompagnamento sui mercati esteri.
La regione Puglia, per esempio, tra il 23 e il 27 aprile parteciperà ad Hannover al salone internazionale “Industrial Supply”, mettendo a disposizione delle imprese una parte dello stand regionale al fine di presentare agli addetti del settore l'offerta di prodotti locali nel settore della meccanica, nuove tecnologie, design e lavorazione di materiali speciali, metallo, plastica, ceramica e altri supporti compositi.

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