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Coronavirus, 22 sanzioni

Ventidue sanzioni diverse per chi viola le misure anti-contagio previste dal nuovo dpcm sul Coronavirus pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 ottobre e ulteriormente integrato dopo sei giorni: è quanto emerge dal prontuario messo a punto dalla Guardia di finanza e già inoltrato a tutti i prefetti (si veda ItaliaOggi di ieri). Confermato il rilievo penale dell’inottemperanza all’obbligo di permanenza domiciliare per soggetti con infezione respiratoria associata a temperatura corporea superiore a 37.5°, anche per le violazioni amministrative il quadro è rigoroso: tenuto conto che per ogni violazione la multa base ammonta a 280 euro (560 in caso di recidiva), e il cumularsi delle stesse non è certo ipotesi remota, il rispetto delle regole fa leva, oltre che sul senso civico, sul portafoglio degli italiani.

Il prontutario. Il dizionario definisce il prontuario come «manuale contenente i dati più importanti relativamente a una disciplina, ordinati in modo da renderne agevole la consultazione»; è proprio questo l’obiettivo perseguito dalla Gdf con il documento inoltrato ai diversi comandi territoriali, ovvero guidare con agilità i militari della polizia economico-finanziaria, chiamati a intensificare i controlli, tra i meandri dei comportamenti vietati e degli illeciti pandemici. Il prontuario, aggiornato al 19 ottobre 2020, suddivide le violazioni, indicando anche sanzioni e norme di riferimento, a seconda che riguardino le persone fisiche, le attività commerciali o l’ingresso nel territorio nazionale.

Multe per le persone fisiche. Sono 12 le violazioni che interessano le persone fisiche, una delle quali con rilievo penale, ossia l’inottemperanza all’obbligo di permanenza domiciliare per soggetti con infezione respiratoria associata a temperatura corporea maggiore di 37.5°, il trasgressore, punito ai sensi dell’art. 250 t.u. leggi sanitarie, rischia l’arresto da 3 a 18 mesi e l’ammenda da 500 a 5 mila euro. E attenzione: perché se causa il contagio di altri individui, si applica il delitto di epidemia colposa, punito dall’art. 452 cp con la reclusione da 1 a 5 anni, salendo vertiginosamente da un minimo di 3 fino a un massimo di12 anni se dal fatto deriva la morte di più persone. Quanto poi alle plurime fattispecie sanzionate a livello amministrativo la multa base per ciascuna trasgressione è di 280 euro, raddoppiati in caso di recidiva: è il caso dell’inottemperanza al divieto di assembramento in luoghi pubblici, all’obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto, nonché all’obbligo del distanziamento sociale minimo di un metro (in caso di sport aumentato a due metri), fino a quello di consumare sul posto o nelle immediate adiacenze dell’esercizio di ristorazione dalle ore 18 e fino alle ore 24 il prodotto o bevanda alimentare comprato per asporto. Ancora, sono elencate le inottemperanze connesse all’ingresso nel territorio nazionale e al divieto di spostamento da e per alcuni Stati specificamente individuati.

Sanzioni per le attività commerciali. Il prontuario ricorda altresì che è vietata l’attività di sale giochi, scommesse e bingo al di fuori dell’orario 8 -21. Tutti i negozi al dettaglio devono garantire ai clienti ingressi dilazionati, sosta non oltre necessario, rispetto dei protocolli previsti dagli allegati ai dpcm.

Il consumo nei servizi di ristorazione, che devono comunque chiudere entro le ore 24, è consentito nel rispetto del massimo di sei persone per tavolo, mentre nei bar, pub, gelaterie e pasticcerie oltre le 18 è precluso il consumo al banco. Stop a sale da ballo e discoteche, banchetti nuziali autorizzati con massimo 30 persone. Anche in tutti questi casi di violazione, sanzione a 280 euro, il doppio in caso di recidiva. Ma è contemplata anche la chiusura provvisoria dell’esercizio commerciale fino a cinque giorni.

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