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Cordata Alitalia, Baldassarre a processo

 

di Lucio Cillis

ROMA – Archiviazione per Silvio Berlusconi e rinvio a giudizio per l´ex presidente della Consulta e della Rai, Antonio Baldassarre. Il fantasma del fallimento Alitalia ritorna a colpire: dopo anni di indagini e sospetti che hanno accompagnato gli ultimi, drammatici mesi della privatizzazione, la procura di Roma ha chiesto l´archiviazione per il premier e il processo per il presidente emerito della Corte Costituzionale che nel 2007, secondo l´accusa, avrebbe partecipato nella veste di rappresentante legale a una cordata di imprenditori e società presentando, però, delle false documentazioni.
L´archiviazione per Berlusconi è stata richiesta dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto Andrea Mosca: le sue dichiarazioni a favore di una soluzione italiana non si sarebbero infatti trasformate in interferenze e turbative del mercato. Sull´ipotesi di aggiotaggio, gli inquirenti della capitale hanno ritenuto che il premier «non abbia diffuso notizie false né posto in essere artifici, ma ha esercitato le sue legittime prerogative di politico e di parlamentare nell´esporre i suoi convincimenti e l´orientamento della sua parte politica sulla situazione dell´Alitalia». E sull´ipotesi di insider trading, per i magistrati di piazzale Clodio «è da escludere che Berlusconi disponesse direttamente di informazioni privilegiate».
Diversa, invece la posizione di Baldassarre che interpellato da Repubblica subito dopo aver appreso della decisione del gup Marina Finiti, dice: «Ho fiducia nella giustizia, ma non aggiungo altro…». Su di lui resta l´accusa di aggiotaggio e la prima udienza del processo si terrà il 10 maggio.
Gli ultimi mesi di vita della vecchia compagnia di bandiera furono segnati da improvvisi cambi di marcia dei partecipanti alla gara e da altrettanti scossoni in Borsa. Uno a uno, tutti i concorrenti alla vendita si sfilarono, fino a lasciare campo aperto ad Air France che a sua volta girò le spalle ad Alitalia nell´aprile 2008, durante la campagna elettorale, quando il Cavaliere, tuonando con i francesi, tirò fuori dal cappello l´idea di una cordata di imprenditori italiani pronti a rilevare la compagnia. Il titolo oscillò per settimane sull´onda delle notizie che quotidianamente mettevano Alitalia sotto i riflettori. Ed è questa l´accusa della procura nei confronti di Baldassarre, considerato il rappresentante delle cordata che ben presto lasciò il palcoscenico della privatizzazione, lasciando alle spalle documentazioni false e mettendo sull´ottovolante il titolo Alitalia. Baldassarre, a ottobre, è stato multato per 400mila euro dalla Consob proprio per avere diffuso, nel periodo agosto-dicembre 2007, «informazioni idonee a fornire indicazioni false e fuorvianti in merito alle azioni Alitalia».

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