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Coppola, annullato il fallimento Micop

La Corte di Cassazione annulla la sentenza di fallimento della Micop Immobiliare di Danilo Coppola. Ieri è stato accolto il ricorso della Micop Immobiliare presentato da Natalino Irti e Dante Grossi per la nullità della sentenza di fallimento della società, dichiarata su istanza della Procura di Roma. Una vicenda, quest’ultima, che aveva portato alla detenzione preventiva di Danilo Coppola, a una condanna a sei anni di reclusione in primo grado e al sequestro di beni per centinaia di milioni di euro, oltre a danni patrimoniali, fanno presente dal gruppo immobiliare.
In particolare, «la Suprema Corte – si legge in una nota diffusa dal Gruppo Coppola – ha annullato sia la sentenza della Corte d’Appello, sia la sentenza del Tribunale di Roma dichiarativa del fallimento, portando indietro le lancette all’anno 2006 e azzerando così tutti i fatti accaduti successivamente», sottolineano dal quartier generale di Coppola.
Già perché la vicenda risale a più di sei anni fa. Il processo della Micop Immobiliare, partito nel 2006 per un crack da 13 milioni di euro, ha visto agli inizi del 2009 davanti alla seconda Sezione del Tribunale penale di Roma la condanna di sei anni di reclusione a Danilo Coppola e quattro anni alla commercialista Daniela Candeloro.
I giudici, in quella occasione, hanno anche disposto il sequestro di azioni di Banca Intermobiliare per un corrispettivo di 8 milioni di euro acquistate secondo l’accusa con denaro sottratto alla Micop e finite poi in una delle altre società di cui Coppola è titolare. Titoli che il liquidatore della Micop, già liquidatore del gruppo, Salvatore Sarcone, intendeva vendere per far fronte ai debiti tributari. Il Fisco, infatti, risultava il principale creditore dell’immobiliarista romano.
Due anni fa i maxi debiti con l’Agenzia delle Entrate sono stati però saldati dall’immobiliarista: a giugno del 2010 con una pace da 198.042.299 euro siglata nella Direzione generale accertamento delle Entrate Danilo Coppola ha chiuso tutte le pendenze fiscali. Un patto che in un colpo solo ha estinto i debiti fiscali di tutte le società riconducibili a Danilo Coppola e al suo gruppo.
La decisione della Corte Suprema di ieri in merito alla Micop Immobiliare è stata accolta con soddisfazione dai consulenti dell’immobiliarista. I legali di Danilo Coppola hanno infatti sottolineato nel comunicato l’«importanza di una sentenza che ristabilisce dopo 6 anni quella verità che l’imprenditore Danilo Coppola aveva più volte svelato e ribadito in interviste sia di stampa che televisive tra cui la trasmissione di Lucia Annunziata del 3 aprile 2011.

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