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Cookie, siti dei legali in regola

Siti internet degli avvocati, il Cnf impone l’adeguamento privacy sull’uso dei cookie. In concomitanza del termine dei primi di giugno prescritto per l’attuazione del provvedimento Garante privacy 8 maggio 2014 n. 229 in tema di informativa e consenso sull’uso dei cookie, il Consiglio nazionale forense ha sensibilizzato i consigli dell’Ordine forensi sugli obblighi valevoli per avvocati e studi legali dotati di siti internet; pena, in difetto di pronto adeguamento, la possibilità di incappare in pesanti sanzioni pecuniarie (vale a dire per omessa o inidonea informativa – da minimo 6.000 a massimo 36.000 euro; per utilizzo di cookie di profilazione senza il consenso preventivo del navigatore–utente, da minimo 10.000 a massimo 120.000 euro).

La normativa di riferimento

La normativa di riferimento (dlgs 28 maggio 2012 n. 69 di recepimento della Direttiva n. 2009/136/Ce), persegue l’obiettivo di rendere consapevoli i navigatori-utenti dei siti sull’esistenza in essi dei cookie (piccoli file utili alla navigazione internet), e di rendere possibile la scelta se continuare ad utilizzarli o meno, in virtù della presa di coscienza, circa la loro natura di cookies tecnici o di profilazione.

Le regole del Cnf

In proposito, il Cnf ha disposto che: «È fatto obbligo ai titolari di siti web di informare gli utenti che visitano il sito sulle modalità di utilizzo dei cookie (informazioni immesse nel browser dell’utente quando visita un sito web, che contengono dati diversi, come, ad esempio, il nome del server da cui proviene, un identificatore numerico, e che vengono memorizzate, per poi essere ritrasmesse agli stessi siti alla visita successiva)».

L’informativa d’obbligo è corretta ove:

a) precisi se il tipo cookie utilizzati dal sito, è:

  • di tipo tecnico (cookie finalizzati tramite autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche sugli utenti che accedono ad una pagina web, etc. a rendere più veloce e rapida la navigazione) ovvero
  • di profilazione (cookie utili a profilare e monitorare gli utenti durante la navigazione, studiare le abitudini di consultazione del web e di consumo allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati);

b) riporti anche la specifica del soggetto gestore (cioè direttamente il titolare del sito, oppure soggetto terzo).Per l’ipotesi di meri cookie tecnici, è sufficiente dare l’indicazione informativa predetta, specificando al contempo le modalità di disattivazione dei cookies (funzionalità sempre possibile, anche se penalizzante la velocità di navigazione).

Diversamente, per i cookie di profilazione, occorre anche acquisire il preventivo consenso dei navigatori- utenti.

Ai fini della formulazione corretta dell’informativa, il Cnf richiama le indicazioni del Garante; che, fatti salvi i requisiti di cui all’art. 13, dlgs n.196/2003, suggerisce di impostarla operativamente, su due livelli di approfondimento successivi, ossia:

i) prima informativa breve, da inserirsi sull’home page, ed in ogni pagina che consenta l’accesso al sito, eventualmente anche tramite banner a comparsa, integrata da

ii) informativa estesa, accessibile da link «cliccabile» dal navigatore-utente.

In caso di siti legali contenenti cookie di profilazione, la richiesta di consenso dovrà essere inserita nell’informativa breve di primo livello. Trova anche applicazione l’obbligo di notificazione al Garante, ex art. 37 comma 1 lett. d) del dlgs n.196/2003.

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