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Controlli nelle pmi da concludersi entro 15 giorni


di Claudio Milocco  

Nel futuro l'accesso nelle aziende più piccole (in contabilità semplificata) non potrà durare più di 15 giorni.

Quanto sopra è ora stabilito dall'art. 7 del decreto legge n. 70/2011 (pubblicato sulla G.U. n. 110 del 13/5/2011)in corso di conversione in legge lettera c) che così recita: «Dopo il secondo periodo del comma 5 dell'art. 12 della legge 27 luglio 2000, n. 212 recante disposizioni in materia di Statuto dei diritti del contribuente è aggiunto il seguente: “il periodo di permanenza presso la sede del contribuente di cui al primo periodo così come l'eventuale proroga ivi prevista, non può essere superiore a 15 giorni in tutti i casi in cui la verifica sia svolta presso la sede di imprese in contabilità semplificata e lavoratori autonomi; anche in tali casi ai fini del computo dei giorni lavorativi, devono essere considerati i giorni di effettiva presenza degli operatori civili o militari dell'amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente”».

Il testo originario dell'art. 12 così recita: «Tutti gli accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei locali destinati all'esercizio di attività commerciali, industriali agricole artistiche o professionali sono effettuati sulla base di esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo.

Esse si svolgono salvo casi eccezionali e urgenti adeguatamente documentati, durante l'orario ordinario di esercizio delle attività e con modalità tali da arrecare la minor turbativa possibile allo svolgimento delle attività stesse nonché alle relazioni commerciali o professionali del contribuente.

Quando viene iniziata la verifica il contribuente ha diritto di essere informato delle ragioni che l'abbiano giustificata e dell'oggetto che la riguarda, della facoltà di farsi assistere da un professionista abilitato alla difesa dinanzi agli organi di giustizia tributaria, nonché dei diritti e degli obblighi che vanno riconosciuti al contribuente in occasione delle verifiche.

Su richiesta del contribuente, l'esame dei documenti amministrativi e contabili può essere effettuato nell'ufficio dei verificatori o presso il professionista che lo assiste o rappresenta.

Delle osservazioni e dei rilievi del contribuente e del professionista, che eventualmente lo assista, deve darsi atto nel processo verbale delle operazioni di verifica.

La permanenza degli operatori civili o militari dell'amministrazione finanziaria, dovuta a verifiche presso la sede del contribuente, non può superare i 30 giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori 30 giorni nei casi di particolare complessità dell'indagine individuati e motivati dal dirigente dell'ufficio.

Gli operatori possono ritornare nella sede del contribuente, decorso tale periodo, per esaminare le osservazioni e le richieste eventualmente presentate dal contribuente dopo la conclusione delle operazioni di verifica ovvero, previo assenso motivato del dirigente dell'ufficio per specificare ragioni.

Il contribuente, nel caso ritenga che i verificatori procedano con modalità non conformi alla legge, può rivolgersi anche al garante del contribuente, secondo quanto previsto dall'art. 13.

Nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, il contribuente può comunicare entro 60 giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori.

L'avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza».

L'unificazione dei controlli sulle imprese non è comunque una novità assoluta in quanto ad esempio ogni verbale della Guardia di finanza viene inviato non solo all'Agenzia delle entrate (per i riflessi fiscali) ma anche agli istituti assicuratori e alla direzione provinciale del lavoro di competenza.

L'omogeneizzazione delle procedure ispettive sia in materia fiscale sia in materia contributiva viene realizzata mediante l'estensione di quanto prevede l'articolo 12 dello Statuto dei lavoratori anche nelle attività ispettive o di controllo effettuate dagli enti previdenziali ed assistenziali.

L'articolo 7 introduce particolari disposizioni nei confronti delle medie, piccole e micro imprese, come individuate dalla raccomandazione 2003/361/Ce.

Si dovranno evitare duplicazioni e sovrapposizioni nell'attività di controllo.

Un decreto del Ministero dell'economia, di concerto con quello del lavoro garantirà il coordinamento degli accessi presso i locali delle imprese da parte delle agenzie fiscali, della Guardia di finanza, dell'amministrazione dei monopoli di Stato e della Direzione provinciale del lavoro e degli istituti assicurativi.

Infine, sul tema, andrà ricordato che l'Inps con circolare n. 75 del 13 maggio 2011 ha dato istruzioni operative al personale ispettivo alla luce delle ultime novità.

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