Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Controlli formali per il visto

I controlli per il rilascio del visto di conformità in caso di compensazione di crediti imposte sui redditi di importo eccedente euro15.000 sono di natura formale e non coinvolgono la correttezza sostanziale della dichiarazione presentata dal contribuente. È quanto emerge dal contenuto del documento di ricerca n. 182/2014 di Assirevi, contenente le istruzioni da seguire per il rilascio del visto di conformità da parte dell’organo di revisione della società.

In parziale analogia a quanto accade in ambito Iva, l’art. 1, c. 574, della legge di stabilità 2014 prevede che, a decorrere dai crediti maturati dal periodo d’imposta 2013 (e quindi compensati dal 1° gennaio 2014), l’utilizzo in compensazione orizzontale nel modello F24 di crediti per imposte sui redditi, addizionali, ritenute alla fonte, imposte sostitutive e Irap, per importi eccedenti euro 15.000 comporta l’obbligo di apposizione del visto di conformità, di cui all’art. 35 del dlgs n. 241/97 sulla dichiarazione da cui emerge il credito oggetto di compensazione. I soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità sono i medesimi che già possono rilasciare quello in ambito Iva (dottori commercialisti, esperti contabili ecc.) e nelle società di capitali con l’obbligo della revisione legale dei conti il soggetto incaricato di tale obbligo può essere in alternativa il soggetto incaricato della revisione (in alcuni casi coincidente con il collegio sindacale). In ogni caso, a prescindere dal soggetto che rilascia il visto di conformità, i controlli da eseguire sono i medesimi. In merito all’obbligo in esame, l’Agenzia delle entrate è intervenuta con la circ. n. 10/E/2014, con cui ha fornito i seguenti chiarimenti (non riguardanti i controlli da eseguire per il rilascio del visto di conformità):

– il limite di euro 15.000, quale soglia oltre la quale scatta l’obbligo di apporre il visto di conformità, riguarda i singoli crediti d’imposta emergenti dalla dichiarazione;

– a differenza dell’Iva, in cui l’apposizione del visto è preventivo rispetto alla compensazione, per i crediti in questione non è richiesta la preventiva presentazione della dichiarazione quale condizione per la compensazione orizzontale del credito. Conseguentemente, l’obbligo introdotto dalla legge di stabilità 2014 consente l’utilizzo «libero» del credito in compensazione anche per importi eccedenti euro 15.000, salvo apporre successivamente il visto di conformità all’atto della presentazione della dichiarazione;

– l’obbligo riguarda i crediti maturati a partire dal periodo d’imposta 2013 e non anche quelli precedenti, i quali possono essere liberamente utilizzati in compensazione fino alla data di presentazione della dichiarazione per l’anno 2013, poiché da tale momento si «aggiornano» quali crediti relativi al periodo d’imposta 2013 sommandosi all’eventuale credito maturato nel predetto anno.

Come detto in precedenza, con il documento di ricerca n. 182/2014 Assirevi ha fornito alcune indicazioni in merito ai controlli da eseguire per il rilascio del visto di conformità da parte del soggetto incaricato della revisione legale delle società di capitali ai sensi dell’art. 2409-bis c.c. I chiarimenti forniti sono estensibili anche agli altri soggetti abilitati al rilascio del visto posto che la procedura in questione è la medesima a prescindere dal soggetto che rilascia il visto. In primo luogo, è opportuno ricordare che il dm 164/99 e la circolare n. 134/E/1999 impongono al soggetto che rilascia il visto di effettuare le seguenti verifiche:

– corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze della relativa documentazione e alle disposizioni che regolano gli oneri deducibili, le detrazioni d’imposta e lo scomputo delle ritenute;

– regolare tenuta e conservazione delle scritture contabili obbligatorie ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva;

– corrispondenza dei dati esposti nella dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili;

– corrispondenza delle scritture contabili con la relativa documentazione.

I controlli descritti non implicano alcuna valutazione di merito da parte del soggetto che rilascia il visto, e tale impostazione è confermata anche dalle istruzioni dettate dalla circ. n. 57/E/2009 per l’apposizione del visto di conformità in ambito Iva. Assirevi, nel citato documento di ricerca, nel confermare l’impostazione descritta, ritiene che la sottoscrizione della dichiarazione fiscale da parte del soggetto deputato all’obbligo della revisione legale (ma le stesse considerazioni si ritiene siano valide anche nel caso di rilascio del visto dagli altri soggetti abilitati) «non rappresenta l’espressione di un giudizio di merito del revisore circa la correttezza sostanziale e completezza della dichiarazione fiscale. Dette valutazioni rimangono di esclusiva competenza e responsabilità del contribuente». Infatti, secondo Assirevi la verifica delle variazioni (in aumento e in diminuzione) operate nel quadro RF nel modello Unico non implica una valutazione di merito in relazione alle scelte del contribuente, fermo restando che da quest’ultimo si devono ottenere prospetti ed informazioni che permettano di riconciliare le variazioni in questione con le scritture contabili. In merito alla documentazione da rilasciare da parte del revisore incaricato del visto di conformità, Assirevi precisa che non deve essere rilasciata alcuna relazione, essendo sufficiente la sottoscrizione della dichiarazione fiscale nell’apposita casella «Attestazione» presente nel riquadro «Firma della dichiarazione». Si segnala che l’impostazione di Assirevi è stata sposata anche da un recente documento emanato dalla commissione diritto tributario dell’Odcec di Milano, con cui è stata predisposta una check list riepilogativa dei controlli da eseguire per il rilascio del visto di conformità. Per quanto riguarda la corrispondenza tra le scritture contabili e la relativa documentazione, il documento in questione suggerisce di analizzare le rettifiche operate nel quadro RF o RG del modello Unico, nonché di controllare la documentazione degli oneri deducibili e detraibili, nonché dei crediti d’imposta.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Come prevedevano alcuni un mese fa, allo spuntare della lista di Bluebell per il cda di Mediobanca, ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Google entra nel mirino dell’Autorità antitrust italiana che, prima in Europa, ieri ha aperto un ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le imprese e i committenti non saranno lasciati soli. Anche a chiarire la posizione di alcuni player...

Oggi sulla stampa