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Contributi, strada complicata

Lipe, dichiarazioni dei redditi anticipate e dati degli aiuti di Stato: tra adempimenti preventivi ed elementi da comunicare si complicano le richieste per i nuovi contributi a fondo perduto.

Con il decreto sostegni bis, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 maggio 2021 n. 123 come decreto legge 73/2021, sono stati previsti 3 nuovi contributi a fondo perduto (oltre la riproposizione del 100% di quanto erogato con il dl 41/2021), uno «alternativo», uno alternativo maggiorato e l’ultimo sulla base del peggioramento dei risultati del conto economico tra 2019 e 2020.

Per ogni nuova tipologia di ristoro però il legislatore ha stabilito uno specifico adempimento da espletare ante presentazione della relativa istanza.

Inoltre, per i due sostegni «alternativi», anche la modulistica necessaria per la richiesta è implementata e, di fatto complicata, prevedendo l’indicazione degli elementi per la verifica del rispetto del limite degli aiuti di Stato, i cosiddetti Temporary Framework, fissati dalla Commissione europea con la comunicazione del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final «quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia durante l’emergenza Covid19».

Gli aiuti di stato complicano i moduli. Come espressamente indicato al comma 13 dell’articolo 1 del dl 73/2021, il contenuto informativo dell’istanza per l’ottenimento delle due tipologie di sostegni «alternativi» sarà definito dell’agenzia delle entrate che individuerà anche gli elementi da indicare ai fini del rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalle Sezioni 3.1 «Aiuti di importo limitato» e 3.12 «Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti», della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final – Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19.

In poche parole nell’istanza si dovranno indicare anche tutti i dati relativi ad una serie di bonus incamerati dai richiedenti come quello per le locazioni, il taglio del saldo 2020 e della prima rata 2021 dell’Irap, i ristori, il tax credit sanificazione e adeguamento e l’abbuono delle rate imu.

Si tratta delle agevolazioni concesse sulla base delle seguenti disposizioni: · articoli 24, 25, 28, 120, 129-bis e 177 del dl 34/2020 (il decreto rilancio) · articolo 78, comma 1 e 3 del dl 104/2020 (il decreto agosto) · articoli 1, 1-bis, 1-ter, 8, 8-bis, 9, 9-bis, 9-ter, comma 1, del dl 137/2020 (il decreto ristori) · articoli 2 e 2-bis del dl 172/2020 · articolo 1, comma 599, della legge 178/2020 (legge di Bilancio 2021) · commi da 1 a 9 dell’articolo 1 e commi 5 e 6 dell’articolo 6 del dl 41/2021 (il decreto Sostegni 1)

Oltre alla notevole mole di dati da indicare nell’istanza, Il legislatore ha inoltre previsto un’ulteriore adempimento, relativamente oneroso, da espletare prima dell’invio della stessa.

I soggetti obbligati alla presentazione delle comunicazioni della liquidazione periodica Iva prima delle richiesta dovranno infatti inviare la comunicazione relativa al primo trimestre 2021.

Il contributo da conto economico solo con dichiarazione presentata il 10 dicembre. Il nuovo ristoro parametrato sulla differenza del risultato del conto economico tra 2019 e 2020 (minore utile o maggiore perdita) potrà essere richiesto solo a patto che il contribuente abbia presentato la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 entro il 10 settembre 2021.

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