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«Contributi a fondo perduto per le piccole imprese»

Contributi a fondo perduto per le imprese più piccole; contributi e incentivi alla ricapitalizzazione per quelle più grandi (le Pmi), ma senza interventi nel controllo e nella governance. È questo il piano illustrato ieri sera dal ministro dell’Economia Gualtieri nell’ennesimo incontro della giornata con il premier Giuseppe Conte e i rappresentanti della maggioranza per trovare un punto di accordo sul decreto economico che il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare in settimana. La maxi manovra da 55 miliardi per sostenere lavoratori, aziende e famiglie travolti dall’emergenza coronavirus, ancora fatica a vedere la luce, perché molti nodi restano da sciogliere, tra cui quello delle coperture. Tanto che oggi si terrà un nuovo vertice. Ancora su fronti opposti Italia Viva e Cinque Stelle divisi dal reddito di emergenza, cioè il bonus per 3 mesi da 400 (a persona) a 800 euro (per nucleo famigliare) destinato a chi non ha altri tipi di sostentamento e un indicatore Isee sotto i 15 mila euro, magari integrandolo anche con il reddito di cittadinanza: troppo assistenzialista per i renziani. Sembra invece sfumare la questione dell’ingresso dello Stato nelle aziende medio-grandi su cui Iv ha dato battaglia: Gualtieri ha detto sì alla ricapitalizzazione ma senza il controllo pubblico. Salgono a 14 i miliardi destinati alla cassa integrazione estesa di altre 9 settimane, fino ad un totale di 18. Confermato il prolungamento di Naspi e disoccupazione. Il punto resta l’accelerazione dei meccanismi per far arrivare il prima possibile bonus e indennità. In quest’ottica, arriva fino a 1.000 euro nel mese di maggio il bonus a professionisti e partite Iva che hanno subito un calo del reddito di almeno il 33% nel secondo bimestre 2020. Confermati gli altri bonus Inps da 600 euro per chi lo ha già ottenuto (ma non ancora ricevuto) e si pensa ad un bonus ad hoc di 1.000 euro per gli stagionali. Prolungato di altri tre mesi (fino a metà agosto) il divieto di licenziamento con la possibilità per i datori di lavoro di riassumere senza oneri ed usufruire della cig. Spunta inoltre l’ipotesi di un eco e un sisma bonus al 120% per sostenere l’edilizia. La proposta del ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli potrebbe applicarsi ai lavori dal 2020 al 2022. Mentre invece resta ancora in alto mare la richiesta di più fondi per la sanità avanzata dal ministro della Salute Roberto Speranza. E vista la grave crisi del turismo, il governo ipotizza un voucher per le vacanze: 500 euro per famiglia da spendere in una località italiana.

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