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Contributi, agricoltori esonerati

Esonero contributivo per i giovani coltivatori diretti (Cd) e imprenditori agricoli professionali (Iap), ancorché iscritti nel corso del 2016, che gestiscono aziende agricole collocate in territori montani e/o zone svantaggiate.

Disposta, inoltre, un’indennità di 30 euro al giorno, per ogni lavoratore delle imprese adibite alla pesca marittima, nel periodo di sospensione temporanea e obbligatoria della propria attività.

Con due ulteriori emendamenti al ddl Bilancio 2017, viene modificato l’attuale impianto dell’art. 46, con l’inserimento di queste due misure destinate al sostegno delle imprese agricole e della pesca marittima.

Con il disegno di legge in commento è stato previsto, infatti, un incentivo al lavoro in agricoltura prevedendo che, per il periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2017, siano esonerati dal versamento dell’accredito contributivo, presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali under 40.

Nella prima formulazione è stato previsto che il detto esonero fosse limitato ai neo-iscritti e che dovessero restare esclusi gli agricoltori già iscritti nel corso del 2016 nella detta previdenza agricola.

Inoltre, viene esclusa la cumulabilità del citato intervento con le altre riduzioni e/o esenzioni contributive disposte dalla normativa vigente per questi contribuenti, come la riduzione delle aliquote di finanziamento disposte per le aree montane o svantaggiate.

L’intervento, confermato nel suo complesso, prevede la gradualità dell’esonero così riassunta: 100% per i primi 36 mesi, 66% per i successivi dodici mesi e 50% per gli ulteriori 12 mesi, nel rispetto delle norme europee sui contributi de minimis.

Con i citati emendamenti, l’esonero in commento viene confermato per le nuove iscrizioni e viene esteso ai giovani agricoltori (di età inferiore a 40 anni) che nell’anno 2016 hanno eseguito l’iscrizione alla previdenza obbligatoria e che gestiscono imprese agricole in territori montani, di cui al dpr 601/1973 (art. 9) e nelle aree agricole svantaggiate, di cui all’art. 15, legge 984/1977.

Si tratta, in particolare, dei terreni situati a un’altitudine non inferiore a 700 metri sul livello del mare e di quelli rappresentati da particelle catastali che si trovano, soltanto in parte, alla predetta altitudine, dei terreni compresi nell’elenco dei territori montani compilato dalla commissione censuaria centrale e dei terreni facenti parte di comprensori di bonifica montana, con l’aggiunta di quelli collocati nelle citate aree svantaggiate.

In aggiunta a tale nuova previsione viene prevista, con l’inserimento di uno specifico comma (2-bis) all’attuale art. 46 del disegno di legge, un’indennità giornaliera «omnicomprensiva» pari a 30 euro per ciascun lavoratore impiegato in aziende operanti nel comparto della pesca marittima, limitatamente al periodo riferibile a quello per arresto temporaneo obbligatorio.

L’indennità è erogabile limitatamente all’anno 2017 e le modalità di pagamento saranno definite con apposito provvedimento del ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con quello delle politiche agricole alimentari e forestali e con quello dell’economia e delle finanze, con conseguente modifica degli stanziamenti, di cui al comma 2, dell’art. 81 del medesimo disegno di legge di bilancio, previsti ora per 297 milioni di euro per il 2017 e 300 milioni di euro per gli anni successivi.

Fabrizio G. Poggiani

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