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Contratto di rete ristretto

Non può essere iscritto nell’apposita sezione del registro delle imprese un contratto di rete in cui tra i soggetti partecipanti vi sia un’associazione iscritta al Rea (Repertorio economico amministrativo). L’associazione senza scopo di lucro iscritta al repertorio economico amministrativo non è impresa in quanto l’attività economica è svolta in maniera sussidiaria e complementare rispetto all’attività principale (e cioè senza scopo di lucro).

La stipula di un contratto di rete implica l’osservanza di alcune condizioni al cui rispetto la legge ricollega benefici di carattere fiscali. Tra le condizioni richieste vi è la redazione del contratto secondo determinate forme e che allo stesso partecipino le imprese che svolgono attività economica.

Dal 9 settembre dovrà essere inviato un modello standard di contratto di rete presso il registro delle imprese attraverso la procedura telematica resa disponibile nell’apposita area web dedicata del sito «www.registroimprese.it» previa sottoscrizione dello stesso con firma digitale (si veda ItaliaOggi del 27 agosto). Questo il principio espresso dal ministero dello sviluppo economico, direzione XXI registro delle imprese, con la circolare del 18 agosto scorso n. 145656.

I tecnici di prassi con la circolare rispondono al quesito posto da una camera di commercio in merito all’iscrizione presso il registro delle imprese di un contratto di rete in cui tra le imprese partecipanti vi era un’associazione iscritta al Rea. I funzionari Mise sostengono che l’associazione pur retista per contratto, non risulta tale al registro delle imprese con la conseguenza che non potrebbero attendere agli stessi benefici delle altre imprese iscritte nelle competenti sezioni del registro delle imprese. Ai sensi dell’articolo 3, comma 4-ter, seconda parte del primo periodo del dl n. 5/2009, l’efficacia del contratto di rete inizia a decorrere da quando è stata eseguita l’ultima delle iscrizioni prescritte a carico di tutti coloro che sono sottoscrittori originari. Tuttavia nel caso di specie risulta tra i sottoscrittori originari una associazione iscritta al Rea.

Tale iscrizione al Rea è coerente con le indicazioni contenute nella circolare Mise n. 3407/C del 9/01/ 1997 in quanto trattasi di ente di cui al libro primo del codice civile che svolge attività economica in maniera accessoria e sussidiaria rispetto all’oggetto sociale statutario di tipo ideale, culturale e sportivo.

Proprio l’accessorietà e strumentalità dell’attività economica svolta, rende tale ente iscrivibile al Rea. Infatti, se l’ente in questione avesse svolto l’attività economica in via principale con le caratteristiche dell’articolo 2195 del c.c. sarebbe stato assoggettato all’obbligo dell’iscrizione nel registro delle imprese. L’ente in questione, avrebbe potuto d’altra parte in presenza dei presupposti di legge, richiedere l’iscrizione nell’apposita sezione del registro delle imprese. Conseguendo così la qualifica di impresa sociale e risultando in possesso dei requisiti per far parte di una rete d’impresa.

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