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Contratti tipo per il project finance

Dopo la creazione dei bandi tipo per le operazioni di project financing, ora dovrebbero essere messi a punto, dal ministero delle infrastrutture, contratti tipo per la pubblica amministrazione, le imprese e le stazioni appaltanti. D’intesa con l’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici. L’obiettivo è ridurre le cause di contenzioso nella realizzazione di opere pubbliche con il concorso dei capitali privati.

Tra le criticità che frenano in Italia lo sviluppo del partenariato pubblico-privato (Ppp) il contenzioso costituisce il 24,2% delle cause di ritardo, a volte indefinito, del progetto, secondo lo studio dell’Ance, che ha messo in evidenza l’alta mortalità delle operazioni di project financing e come solo un’opera su quattro arrivi alla fase di gestione. Il conseguente pagamento delle penali contrattuali potrebbe comportare il rischio di danno erariale per gli amministratori pubblici che hanno partecipato al processo decisorio e di autorizzazione dell’intervento pubblico-pubblico. Una prospettiva messa in luce dal presidente dell’Autorità di vigilanza sulle opere pubbliche, Sergio Santoro. Nella vicenda del ponte sullo stretto di Messina, caso di scuola di opera pubblica da realizzare con il ricorso alla finanza di progetto bloccata dal contenzioso, (cambio di decisione, in questo caso politica), la penale da pagare al general contractor Eurolink (raggruppamento di imprese guidato da Impregilo) è di 300 milioni di euro. Penale il cui pagamento è stato procrastinato dal decreto del governo che il 2 novembre ha deciso di concedere altri due anni di tempo per l’approvazione del progetto definitivo. Una decisione che permetterà forse al concedente, Stretto di Messina spa, di stringere con gli investitori cinesi che già dal 2011 si erano dichiarati interessati a costruire l’opera. Ma, se, per decreto, è stata rinviata la spinosa questione del contenzioso sul ponte di Messina, non così per tutte le altre infrastrutture di Ppp. «Il problema delle penali», ha sottolineato il presidente dell’Authority, Santoro, «coinvolge la responsabilità degli amministratori pubblici (quelli che hanno fatto le scelte) che potrebbero essere coinvolti per danno erariale. Per loro esiste questo rischio, perché le penali sicuramente vanno pagate». Così, è la convinzione di Santoro, «è necessario apportare un ulteriore correttivo al ddl Infrastrutture, approvato dal consiglio dei ministri, e ora in discussione in parlamento, inserendo l’esame delle cause del contenzioso direttamente nel dibattito pubblico che obbligatoriamente si dovrà svolgere sull’opera in project finance secondo la novità procedurale introdotta dalla nuova normativa in discussione». Nel dibattito pubblico, ha spiegato Santoro, «le contrarietà sull’intervento pubblico-privato dovranno essere esaminate in sede amministrativa e giurisdizionale e poi la fase si dovrà chiudere inesorabilmente seguita dall’apertura dei cantieri». Per evitare il blocco dei cantieri aperti «il ddl infrastrutture», ha proseguito il presidente dell’Authority di vigilanza, «dovrà essere arricchito con l’inserimento della parte processualistica e sposato con il codice del processo amministrativo (dlgs 104 del 2010) che prevede una normativa di favore per le opere pubbliche (art. 119 e seguenti) che fa in modo che il giudice amministrativo non possa intervenire su opere in esecuzione per una pretesa di affidamento illegittimo. In questo modo, non si potranno bloccare i cantieri e l’unica conseguenza per chi è rimasto illegittimamente escluso dall’affidamento dell’opera sarà l’indennizzo». Che la legislazione sia ancora inadeguata ad attrarre capitali privati per le opere pubbliche è convinzione espressa anche da Domenico Crocco, capo dipartimento infrastrutture dell’omonimo ministero guidato da Corrado Passera. «L’inadeguatezza dei contratti rientra fra le cause di mortalità delle operazioni di project financing, come ha evidenziato lo studio dell’Ance», ha dichiarato Crocco, «si dovrà discutere la necessità di inserire nel ddl Infrastrutture, in discussione, contratti tipo che possano dare riferimenti solidi e più certezze».

 

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