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Contratti di finanziamento, sostitutiva ad ampio raggio

L’imposta sostitutiva di cui al Dpr 601/1973 assolta in sede di stipula dei contratti di finanziamento a medio e lungo termine erogati da istituti di credito “copre” qualsiasi cessione dei crediti derivanti da tali contratti; e pure le formalità conseguenti alla cessione del credito derivante da questi finanziamenti (quale l’annotazione della cessione a margine dell’ipoteca iscritta a garanzia del finanziamento) è sotto l’ombrello “protettivo” del Dpr 601/1973, trattandosi di operazioni fisiologicamente connesse alla trasmissione delle posizioni contrattuali legate ai contratti di finanziamento in questione.
È questa la posizione che l’Abi assume, nella circolare 9 del 30 ottobre 2014, al cospetto delle novità introdotte nel Dpr 601/1973, in tema di imposta sostitutiva, dal Dl 91/2014, convertito dalla legge 116/2014: Abi afferma infatti che, oltre alle cessioni di credito stipulate «in relazione» ai finanziamenti che beneficiano del regime dell’imposta sostitutiva di cui al Dpr 601/1973, anche le eventuali successive cessioni dei relativi crediti o contratti (unitamente ai trasferimenti delle garanzie a essi relativi) ricadono nell’ ambito di applicazione dell’imposta sostitutiva, in quanto il Dl 91/2014 ha inteso appunto risolvere i dubbi interpretativi che si potevano porre in passato circa l’ampiezza della normativa di esenzione: il legislatore del Dl 91/2014 appare infatti aver preso atto della necessità di superare tali incertezze interpretative, potenziale intralcio alla attività di finanziamento delle imprese, procedendo alla riformulazione del Dpr 601/1973 in modo da sancire la riconducibilità nell’ambito di efficacia della normativa sull’imposta sostitutiva «le successive cessioni dei relativi contratti o crediti», unitamente ai trasferimenti delle garanzie a essi relative.
Il chiarimento normativo, secondo l’Abi, permette in particolare di considerare rientranti nel regime di esenzione dalle ordinarie imposte indirette non solo le sindacazioni dei finanziamenti (e cioè i contratti di pool stipulati dopo l’erogazione del finanziamento) ma anche i contratti, le formalità e le garanzie relativi alle “retrocessioni” di crediti già cartolarizzati di cui alla legge 130/1999, provenienti da finanziamenti che abbiano scontato l’imposta sostitutiva.
Può infatti accadere che il perimetro dei crediti cartolarizzati venga successivamente rettificato, con la restituzione alla banca cedente di alcuni dei crediti che inizialmente erano stati inseriti nel blocco della cessione. Prima del Dl 91/2014 poteva invero essere posto in dubbio se l’articolo 6, comma 2 della legge 130/1999 (secondo cui il regime di esenzione dalle ordinarie imposte indirette continua ad applicarsi anche in caso di cartolarizzazione dei crediti derivanti da finanziamenti assoggettati a imposta sostitutiva) potesse applicarsi alle successive eventuali “retrocessioni” di alcuni dei crediti cartolarizzati.
Per quanto ragioni di ordine sistematico già offrissero spazio per una risposta positiva, ogni dubbio deve ritenersi ora fugato dall’ampia evidenza letterale della modifica che appunto riconduce nel regime di esenzione ogni cessione di credito e di contratto relativa a finanziamenti “in sostitutiva”.
Un altro importante effetto della modifica legislativa è che ora viene resa, di fatto, irrilevante la verifica dell’esistenza di un nesso di “inerenza” tra il finanziamento e la cessione del credito; nesso che, secondo un’interpretazione restrittiva della normativa previgente, occorreva affinché la cessione del credito beneficiasse dell’imposta sostitutiva (in sostanza, dalla necessità di tale requisito di “inerenza” discendeva che il beneficio fiscale si applicava alle cessioni di credito stipulate a monte del finanziamento, e cioè per ragioni di garanzia, ma non a quelle a valle del finanziamento stesso). Infatti, oggi ciò che conta è che la cessione concerna il credito sorto per effetto della stipula di un contratto di finanziamento il quale, per essere a medio/lungo termine, abbia beneficiato dell’imposta sostitutiva.

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