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Contratti di almeno nove mesi

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti su tutto il territorio nazionale di dimensione micro, piccola o media. Possibile richiedere un contributo sulle spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete. I contratti potranno essere stipulati con manager e/o società di consulenza inserite in apposito elenco del Mise, il cui accesso è aperto dal 27 settembre al 25 ottobre 2019.

La consulenza deve essere finalizzata a indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal piano nazionale impresa 4.0. In particolare, le tecnologie sono big data e analisi dei dati; cloud, fog e quantum computing; cyber security; integrazione delle tecnologie della Next production revolution (Npr) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, Realtà virtuale (Rv) e Realtà aumentata (Ra); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo-macchina; manifattura additiva e stampa tridimensionale; internet delle cose e delle macchine; integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi («branding») e sviluppo commerciale verso mercati; programmi di open innovation. Gli incarichi possono indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, con l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa. Rientra anche l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond. L’agevolazione è costituita da un contributo in forma di voucher concedibile in regime «de minimis». Il contributo massimo concedibile è pari al 50% dei costi sostenuti fino a un massimo di 40 mila euro per le micro e piccole imprese, pari al 30% dei costi sostenuti fino a un massimo di 25 mila euro per le medie imprese e pari al 50% dei costi sostenuti fino a un massimo di 80 mila euro per le reti di imprese.

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