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Conto deposito, gettito da 8 mld

di Cristina Bartelli e Luigi Chiarello 

Una patrimoniale sul conto titoli da 8 miliardi e un superforfettino per pochi. Dalla sanatoria sulle liti pendenti per un valore entro i 20 mila euro arriveranno invece 112 mln di euro Mentre dalla tracciabilità degli estratti conto per spese superiori ai 3.600 euro arriveranno con la tax compliance 150 mln dal 2012.

Infine l'occhio del fisco sul codice fiscale degli atti giudiziari consentirà di portare nelle casse dell'erario 195 mln destinato dal 2013 a crescere fino a 300 mln di euro. Sono questi alcuni dei calcoli per le voci fiscali, effettuate dai tecnici di Giulio Tremonti, ministro dell'economia e scritte nella relazione tecnica del decreto legge sulla manovra che inizierà la sua marcia blindata al Senato il 19 luglio. Tra le maggiori entrate e le minori spese la manovra economica sfiora i 50 miliardi (49,367 miliardi) nel periodo fra il 2011 e il 2014. È quanto si evince dalle tabelle allegate al decreto legge dalle quali emerge che come impatto sul deficit il valore della manovra è pari nello stesso periodo a 43,4 miliardi.

Nei quattro anni il governo stima 19,759 miliardi di maggiori entrate, aggiungendo le minori spese pari a 29,608 miliardi per il 2013 e il 2014 si arriva a un valore pari a circa 49,3 miliardi.

Superforfettino per pochi. Il restyling del regime dei minimi lascerà fuori circa il 96% degli attuali aderenti. Rispondo dunque ai nuovi requisiti (persona fisica che intraprende attività di impresa, successivamente al 2007, a cui si applica per i quattro anni successivi, dal 2012, una tassazione al 5%) solo il 4% dei vecchi minimi. La norma determinerebbe effetti di gettito di cento milioni di euro dal 2014 o meglio ai 108 mln di gettito previsto dalla platea minimi si elimina quella dei contribuenti che continuano a permanere nel regime agevolativo 8,2 mln di euro.

Patrimoniale da 8 mld. Il 26% dei correntisti italiani ha un conto titoli. E i correntisti sono 40 milioni. Dunque 29.600.000 correntisti si troveranno l'aumento dell'imposta di bollo a 120 euro per gli anni 2011 e nel 2012 a 150 euro per i depositi al di sotto dei 50 mila euro. Per quelli superiori, dal 2013 l'aumento è di 380 euro. L'aumento di gettito è stimato in 892 mln di euro per i primi due anni e di circa 2.4 mld di euro a partire dal 2013.

La stima tiene conto del fatto che a novembre di ogni anno si avrà il versamento dell'acconto pari al 95% di quanto liquidato nell'anno e prevedendo un'applicazione della norma dal primo luglio. Di conseguenza, la nuova imposta di bollo dovrebbe produrre 721 milioni nel 2011, 1,3157 miliardi nel 2012, 3,5813 miliardi nel 2013 e 2,4 miliardi a partire dal 2014.

Le norme a invarianza. Il differimento al 1° ottobre dell'entrata in vigore dell'accertamento esecutivo non smuove di molto i numeri per Via Venti Settembre. Anzi. Agli effetti del gettito non determina impatti in quanto si legge nel documento «il rinvio del 1° ottobre è di fatto di soli 45 giorni, tenuto conto che nel periodo feriale i termini per la riscossione sono sospesi». Altra norma a invarianza è quella sulla proroga del discarico dell'inesigibilità dei ruoli. Uno stock secondo le stime di ItaliaOggi di circa 400 mld che da Equitalia dovrebbero ritornare ai comuni.

Sanatoria contenzioso tributario. Le cause pendenti di fronte alle commissioni provinciali hanno un valore di 34,3 mld, per un numero di liti pari a 105 mila. La relazione considera per i calcoli del gettito un tasso di risoluzione del 30% delle liti per 31.500 controversie risolte in fase pre contenziosa.Una maggiore entrata di circa 103 mln di euro.

L'incasso stimato invece per la sanatoria del contenzioso tributario sempre con un tasso di adesione al 30% sarebbe di 107,3 mln. Nel 2011 l'incasso complessivo è di 112,8 mln da considerare in termini di sola cassa.

Il codice fiscale negli atti giudiziari. La disposizione è finalizzata a risalire agli effettivi beneficiari degli effetti economici dei provvedimenti giurisdizionali e di individuare i nominativi dei rappresentanti in giudizio. I tecnici non hanno una stima del fenomeno. Ma procedono valutando che un quarto del valore complessivo degli atti giudiziari registrati nel 2010 (circa 2,5 mld di euro) produce un riflesso reddituale per il beneficiario. e che circa 625 mln sfuggono all'imposizione diretta. Per i tecnici la deterrenza della nuova previsione dovrebbe invertire la tendenza e far rientrare nelle casse dello stato un terzo di imponibile evaso circa 200 mln di euro. Un ulteriore gettito, infine, dovrebbe derivare dall'incremento dei compensi dichiarato dai legali. Insomma dalla misura il fisco ritiene di poter far cassa di 195. Somma destinata ad incrementarsi a partire dal 2013 fino a circa 300 mln di euro.
 

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