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Conto alla rovescia per lo spesometro

di Giacomo Albano e Stefania Saccone

Primo appuntamento con lo spesometro a doppia scadenza: il 2 gennaio 2012 per la generalità degli operatori, il successivo 31 gennaio per le società di leasing e di noleggio, che potranno segnalare le operazioni rilevanti con la comunicazione dei dati relativi ai contratti all'Anagrafe tributaria (si veda articolo a lato).
La prima comunicazione ha un debutto leggero: riguarda il periodo di imposta 2010 e solo le operazioni soggette all'obbligo di fatturazione di importo pari o superiore alla soglia di 25mila euro al netto dell'Iva. Dal 2011 la soglia si abbassa a 3mila euro per le operazioni soggette ad obbligo di fatturazione e a 3.600 euro negli altri casi (monitorati a partire dal 1° luglio scorso).
Restano dunque escluse dalla comunicazione, oltre alle operazioni di importo inferiore alla soglia, le operazioni, di qualsiasi importo, per le quali non ricorre l'obbligo di emissione della fattura. Devono essere invece comunicate, come precisato dalla circolare n. 24/E/2011, le operazioni effettuate a favore di consumatori finali per le quali è stata emessa fattura. E dal 21 novembre scorso è già disponibile sul sito dell'Agenzia delle entrate il software per la compilazione della comunicazione telematica.
Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi Iva per le operazioni, rese o ricevute, rilevanti ai fini dell'imposta. In pratica, le operazioni che presentano contestualmente i tre presupposti, soggettivo, oggettivo e territoriale. Pertanto, sono escluse le cessioni o prestazioni effettuate da privati (non soggetti passivi) così come le operazioni fuori campo Iva per mancanza del presupposto territoriale (per esempio il servizio di consulenza a un'impresa Ue).
La ricognizione
Vanno invece segnalate le operazioni imponibili, quelle esenti, quelle non imponibili e assimilate, i servizi internazionali, le "triangolazioni interne comunitarie". Rientrano, inoltre, nel l'obbligo le operazioni soggette al regime del margine (con la sola base imponibile cui si riferisce l'imposta), le operazioni soggette a reverse charge e le cessioni gratuite di beni oggetto dell'attività propria del l'impresa.
Per i contratti di appalto, fornitura, somministrazione e gli altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, l'operazione deve essere comunicata quando i corrispettivi dovuti in un anno solare sono complessivamente pari o superiori alla soglia.
Nella verifica del superamento della soglia, la fattura è il documento guida e non l'ammontare della singola operazione o il numero dei soggetti coinvolti. In caso di fatturazione differita, infatti, la soglia va valutata con riferimento all'importo totale della fattura e non all'importo di ogni singola operazione. In caso di fattura cointestata, l'operazione va segnalata per ciascuno dei cointestatari, ma per la verifica del superamento della soglia, si fa riferimento all'importo totale della fattura. Non devono essere considerate le spese anticipate in nome e per conto del cliente, in quanto escluse dalla base imponibile Iva.
La comunicazione deve contenere gli elementi necessari all'identificazione dei soggetti e delle operazioni poste in essere, quali la partita Iva o il codice fiscale del cedente/prestatore e del cessionario/committente, l'importo delle operazioni, evidenziando l'imponibile e l'imposta oppure specificando che si tratta di operazioni non imponibili o esenti.
Le esclusioni
In conformità al divieto, fissato dall'articolo 6 dello Statuto del contribuente, di richiedere documenti e informazioni già in possesso dell'amministrazione finanziaria, sono escluse dalla comunicazione: le importazioni, le esportazioni già soggette all'obbligo di emissione della bolletta doganale, le operazioni con soggetti black list, già monitorate con apposita comunicazione telematica, le operazioni che hanno già costituito oggetto di comunicazione all'Anagrafe tributaria (quali contratti di somministrazione di energia elettrica, di compravendita di immobili), le operazioni effettuate nei confronti di privati se il pagamento è avvenuto con carte di credito (a condizione che siano emesse da operatori finanziari residenti), le operazioni intracomunitarie, già monitorate attraverso i modelli Intra.
A seguito del provvedimento delle Entrate n. 165979 del 21 novembre, le società di leasing e di noleggio devono inviare anche le informazioni sopra soglia relative a operazioni di acquisto e di vendita con la comunicazione all'Anagrafe tributaria.

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