Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Conti record per Deutsche Bank

di Beda Romano

L'obiettivo di Deutsche Bank di mettere a segno profitti per 10 miliardi di euro nel 2011, appare più concreto. L'istituto di credito tedesco ha messo a segno risultati migliori delle attese nel primo trimestre di quest'anno, tanto che il titolo della banca è stato premiato in borsa: l'azione ha chiuso ieri in rialzo del 4,75% a 43,79 euro.

Tra gennaio e marzo, Deutsche Bank ha registrato profitti netti per 2,13 miliardi di euro, in rialzo del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Gli analisti di mercato puntavano su un utile di 1,82 miliardi. Di pochi milioni la banca non è riuscita a battere il record ottenuto nel primo trimestre del 2007, poco prima dello scoppio della crisi finanziaria.

I buoni risultati pubblicati ieri sono da imputare sia alla banca d'investimento che alla banca al dettaglio. La prima ha difeso le posizioni, mettendo a segno profitti prima delle tasse per 2,6 miliardi di euro. Più interessanti gli utili derivanti dalla gestione dei patrimoni famigliari e dalla banca al dettaglio, saliti in un anno da 184 a 978 milioni di euro.

Per anni l'istituto guidato da Josef Ackermann ha basato il proprio successo sul trading finanziario. Lo sconquasso dei mercati nel 2007-2008 ha consigliato a Deutsche Bank di rivedere le sue priorità e di ridare spazio alle attività più tradizionali, con l'acquisto non solo del 52% di Postbank, ma anche di Sal. Oppenheim, una banca di Colonia specializzata nella gestione patrimoniale.

La banca d'investimento continua a rimanere preponderante nei risultati di Deutsche Bank, ma ieri il direttore finanziario Stefan Krause ha confermato che nel lungo periodo l'istituto vuole che metà dei profitti giungano dalla banca al dettaglio. Nel frattempo, Deutsche Bank deve fare i conti con i crediti sofferenti di Postbank: per questo motivo tra gennaio e marzo gli accantonamenti sono saliti del 42% a 373 milioni.

«Siamo fiduciosi che potremo raggiungere il nostro obiettivo ambizioso per il 2011: vale a dire un utile prima del pagamento delle imposte di 10 miliardi di euro», ha spiegato in un comunicato lo stesso Ackermann. Nel primo trimestre i profitti operativi prima del versamento delle tasse sono stati pari a 3,5 miliardi di euro. Il giro d'affari del gruppo è salito del 16% a 10,5 miliardi.

La società di brokeraggio Silvia Quandt ha definito le cifre pubblicate ieri dalla prima banca tedesca «un buon risultato». Altri analisti hanno fatto notare come i principali concorrenti di Deutsche Bank abbiano presentato bilanci deludenti. Tra gennaio e marzo i profitti relativi alla banca d'investimento sono calati rispetto all'anno scorso di un terzo per Ubs, di un quarto per Credit Suisse e del 15% per Barclays.

L'istituto di credito tedesco è stato tra le prime banche a lanciare nel 2010 un generoso aumento di capitale pur di rafforzare il suo patrimonio in un momento in cui le autorità di vigilanza a livello mondiale hanno deciso di introdurre progressivamente regole più stringenti. Alla fine di marzo il Core Tier 1 di Deutsche Bank era al 9,6% rispetto al 7,5% dell'anno scorso.

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un passetto alla volta. Niente di clamoroso, ma abbastanza per arrivare all’11% tondo, dopo una se...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non sempre il vino corrisponde al giudizio del venditore. Ma le cifre che giovedì Mediobanca — co...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Rush finale e già scontro sui nomi dei manager che dovranno guidare il Recovery plan e sui progetti...

Oggi sulla stampa