Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Conti in ordine sul deficit, mini ripresa nel 2015

Senza impennate né scivolate, continua la moderata ripresa dell’Italia: non uno scatto da puledro, ma neppure lo stallo della crescita zero che ha accalappiato per anni il nostro Paese . Anche per i prossimi mesi, infatti, il prodotto interno lordo italiano si preannuncia in crescita del +0,6%, un dato del tutto identico a quello già annunciato nello scorso novembre. 
Migliora invece, seppure d’un soffio e cioè di un decimale di punto, il rapporto fra lo stesso Pil e il deficit pubblico: dal 2,7% indicato a novembre, cala al 2,6% di ora. Ben dentro i limiti del 3% fissati dall’Unione Europea. Ma vi sono anche stime non tranquillizzanti su un nuovo aumento della disoccupazione generale: si parla ora di un 12,8% per il 2015 e per i due anni seguenti, un paio di decimali in più rispetto a quanto annunciato nello scorso autunno. Così dicono le prime parziali indiscrezioni, diffuse ieri sera dall’agenzia di stampa Ansa , sulle previsioni economiche d’inverno per tutti i Paesi dell’Ue: questa mattina la Commissione Europea le confermerà o le correggerà con la sua conferenza stampa ufficiale, ma è difficile che i giudizi definitivi si discostino da queste anticipazioni.
Il quadro generale, infatti, continua ad essere quello di un’ Eurozona e un’Europa in moderata ripresa, sia pure con eccezioni come la Grecia. In molti – e primo fra loro, Alexis Tsipras – guardano soprattutto alla Banca centrale europea e si dicono ottimisti: ma proprio ieri, a Francoforte, Mario Draghi ha spiegato a Tsipras che è vietata dai Trattati Ue, e quindi (per ora) bocciata, la sua proposta di convertire in bond perpetui il credito della Bce verso Atene. Tutti sanno comunque che la situazione generale è ancora troppo fluida, e attendono l’ennesimo vertice straordinario dei leader Ue convocato per il 12 febbraio.
Ieri è giunto a Bruxelles anche il nostro ministro dell’economia Pier Carlo Padoan che per un’ora ha incontrato tre interlocutori: il vicepresidente della Commissione e commissario all’euro Valdis Dombrovskis, la commissaria alla concorrenza Margarethe Vestager, e quello che sovrintende alla stabilità dei mercati finanziari, Johnathan Hill.
Un viaggio tanto rapido quanto riservato, quello di Padoan; niente conferenze stampa o commenti di sorta, secondo le fonti ufficiali non si è parlato di conti pubblici, ma di riforma del settore bancario. Secondo le stesse fonti, il tutto farebbe parte del «regolare dialogo che la Commissione ha con tutti gli Stati Ue sui temi economici e finanziari».
La stampa ha preso nota, ma a Bruxelles non si sono visti molti altri ministri delle finanze Ue, in quel momento, e a poche ore dalla prognosi di Bruxelles sulla salute dei suoi Stati-membri.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il progetto di fusione tra Fiat-Chrysler (Fca) e Peugeot-Citroën (Psa) si appresta a superare uno d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Davanti alle piazze infiammate dal rancore e dalla paura, davanti al Paese che non ha capito la ragi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Erogazioni in crescita l’anno prossimo per Compagnia di San Paolo, nonostante lo stop alla distrib...

Oggi sulla stampa