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Conti deposito alla riscossa

In tempi di basso costo del denaro, affidare la totalità dei propri risparmi a un conto corrente tradizionale può rivelarsi poco redditizio. Ecco perché sempre più italiani scelgono di aprire un conto deposito, uno strumento di investimento sicuro (fino a 100mila euro è garantito dal fondo interbancario di tutela dei depositi) e che consente di ottenere, sulle somme collocate in banca per periodi più o meno brevi, un rendimento elevato che in alcuni casi può arrivare fino al 4% lordo. Vediamo le proposte degli istituti di credito.

Come funziona. Il conto deposito rappresenta sia una forma di investimento, che un conto con operatività limitata perché non permette, ad esempio, di accreditare lo stipendio o la pensione, di disporre la domiciliazione delle bollette o di effettuare pagamenti tramite bancomat e carta di credito. Per aprire un conto deposito è necessario essere titolari di un conto corrente classico dal quale trasferire mediante bonifico la somma di denaro che si intende investire; si può poi scegliere se mantenere libera o vincolare quest’ultima. Nel caso in cui si opti per la prima possibilità la somma potrà essere trasferita tramite bonifico in qualunque momento sul conto d’appoggio, insieme agli interessi maturati nel periodo; mentre nel secondo caso le somme che si sceglie di vincolare restano sul conto di deposito fino alla scadenza del vincolo con un rendimento maggiore rispetto all’opzione libera.

Vantaggi e a cosa fare attenzione. Tra gli aspetti positivi di questa soluzione di investimento, va considerato che in genere non è richiesta alcuna garanzia per l’apertura; inoltre, pur non essendo un conto corrente tradizionale il conto deposito è comunque garantito dal fondo interbancario di tutela dei depositi fino a un importo massimo di 100 mila euro e i tassi di interesse offerti sono in alcuni casi di molto maggiori rispetto a quelli previsti dai conti correnti tradizionali. Da sottolineare poi che queste soluzioni sono generalmente a costo zero sia per l’apertura, che per la gestione. Prima di aprire un conto deposito occorre comunque considerare alcuni aspetti: in primo luogo che i tassi pubblicizzati dalle banche sono quasi sempre lordi e soggetti a una tassazione del 20%. Se si sceglie di aprire un conto deposito vincolato è bene sempre verificare se è prevista la possibilità di svincolo anticipato e a quali condizioni. Alcune banche infatti non consentono di prelevare in anticipo le somme depositate, mentre altre lo permettono, ma riconoscendo solo un tasso base e nettamente inferiore rispetto a quello previsto per il conto vincolato. Nel caso si opti per una promozione, occorre sempre verificare la data di scadenza ed eventuali altre condizioni necessarie per ottenere il tasso promozionale, considerando che spesso le offerte sono dedicate soltanto ai nuovi clienti. Occhio infine all’imposta di bollo: da inizio anno la tassa è aumentata del 50% passando dallo 0,10 allo 0,15% (tassazione che si applica a tutti i deposito titoli); alcune banche se ne fanno carico per conto dei clienti, ma è sempre bene verificarlo.

Le proposte degli istituti di credito. Tra le banche che prevedono questo tipo di soluzione, Unicredit propone Conto Risparmio Flessibile, un conto deposito vincolato che offre un rendimento crescente in base alla durata del vincolo (12, 18 o 24 mesi). L’importo minimo da vincolare parte da 10 mila euro e arriva fino a 5 milioni di euro, mentre la liquidazione degli interessi avviene a scadenza con un tasso annuo lordo che oscilla da 0,90 fino a 1,50%. Non sono previsti costi di apertura o di gestione e il cliente ha la possibilità di estinzione anticipata totale o parziale del deposito. In questo caso, la remunerazione prevista sarà inferiore rispetto a quella riconosciuta in caso di mantenimento del vincolo fino a scadenza. Monte dei Paschi di Siena offre invece Conto Italiano di Deposito, accessibile a partire da mille euro e disponibile in sei linee, senza costi di attivazione, con scadenze comprese fra 3 e 60 mesi. Il tasso di remunerazione offerto è fisso per tutta la durata del vincolo e differenziato in base alla linea di riferimento (ad esempio, la linea Benvenuto prevede un rendimento del 4% a 60 mesi, mentre quella Crescita del 3,50%). È comunque possibile ritirare l’importo versato anche prima della scadenza con l’applicazione di un tasso di remunerazione diverso da quello previsto in fase di attivazione. Deposito Sicuro è il conto deposito online riservato da Banca Marche ai nuovi clienti del gruppo senza spese di apertura, di gestione o di chiusura. L’imposta di bollo è a carico del cliente e si può optare per il deposito libero con un tasso promozionale per i primi sei mesi del 2,75% (1% a fine promozione) oppure per il deposito vincolato (la somma minima è di 5mila euro) con tasso del 3,20% se si sceglie di investire i soldi per sei mesi e fino al 3,60% per un deposito di 24 mesi. Banca Ifis propone invece Rendimax, disponibile nella opzione libera con tasso dell’1%, oppure vincolato a partire da un importo minimo di mille euro e con durata da 30 a 730 giorni (con tasso dal 2 al 3,85%). La banca offre anche Rendimax Like, deposito che offre il 2,25% lordo e in cui il capitale è sempre disponibile a chiamata, con accredito dopo 33 giorni di calendario. Si chiama invece Conto Arancio la proposta di Ing Direct che prevede una promozione di benvenuto con il 2,40% sulle somme depositate per 12 mesi. Per chi preferisce mantenere liberi i propri risparmi invece il tasso base è dell’1%. Infine Banca Mediolanum offre InMediolanum, conto deposito con un tasso del 2,80% lordo su tutte le somme depositate per un anno. Non sono previste spese di apertura conto, di gestione o per le operazioni effettuate. È inoltre possibile svincolare le somme in qualsiasi momento, senza costi e senza penali.

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