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Conti correnti: il risparmio non viaggia più sul web

Conti correnti: il risparmio non viaggia sul web. Negli ultimi sei mesi il costo di gestione dei conti correnti online ha fatto registrare una fiammata senza precedenti arrivando a registrare un incremento medio di poco superiore al 38% a fronte del +6,45% dei conti tradizionali. A rivelarlo, l’ultimo rapporto realizzato da Sos Tariffe prendendo in esame tutti i costi sostenuti dai clienti di 17 banche tra settembre 2018 e gennaio 2019 per usufruire delle principali funzionalità di un conto corrente.

«Se si considerano i soli i conti attivati in banche online, ovvero in istituti di credito con nessuna o poche filiali sul territorio, la spesa di tenuta conto è lievitata dai 32,75 euro annui necessari a settembre ai 45,26 euro richiesti ora dalle banche telematiche», hanno spiegato gli esperti di Sos Tariffe.

I forti incrementi hanno riguardato soprattutto i nuclei familiari (+41,71%) rispetto alle coppie (+40,91%) e ai single (+30,35%). «A settembre scorso una famiglia riusciva a cavarsela con 39,12 euro l’anno per gestire un conto. A gennaio ce ne vogliono in media 55,44».

Aumenti significativi anche per le coppie che sono passate dai 32,16 euro di settembre 2018 a ben 45,31 euro attuali. Mentre i single hanno risentito in misura minore dei rincari. Se a settembre, infatti, una persona sola spendeva in media 26, 87 euro in un anno, ora il deposito bancario richiede allo stesso cliente una spesa di almeno 35,03 euro ogni dodici mesi.

Ma quali sono le ragioni di questa repentina fiammata dei prezzi? È presto detto. I responsabili sono soprattutto tre: il costo del singolo assegno che si è triplicato, schizzando da 0,03 a 0,09 euro (pari al 214,81% in più). Mentre il canone annuo della carta di debito è più che raddoppiato, lievitando da 2 a 4,22 euro (pari al 111,11% in più). Infine, il bonifico online. Se fino a settembre scorso bastavano 0,11 euro di commissione, adesso il costo dell’operazione è salito a 0,22 euro.

A seguire, tra le voci che hanno risentito di più degli incrementi di prezzo, i versamenti di contati e gli assegni (+50,88%), e i prelievi dai bancomat delle altre banche (+49,67%).

Nonostante tutto, il conto online resta comunque la soluzione più conveniente di deposito bancario: in un anno il prezzo medio si attesta infatti attorno ai 45 euro a fronte di 100 euro di spesa per un conto corrente classico.

Ma l’indagine di Sos Tariffe è andata oltre passando al setaccio anche i rincari annui medi per i clienti delle banche tradizionali, cioè gli istituti di credito con molte filiali sul territorio.

In questo caso lo stato degli aumenti è risultato meno allarmante e comunque strettamente legato all’utilizzo che si fa del conto corrente.

«Le operazioni telematiche sono quelle che negli ultimi sei mesi hanno subito in media il maggiore incremento di costo (+6,45%), passando da 94,58 euro di spesa annua rilevata a settembre, ai 100,68 euro annui di gennaio», si legge nell’indagine secondo cui gli aumenti dei costi di internet banking sono andati a gravare soprattutto sulle coppie. In questo caso, le spese sono lievitate dell’8,15% in sei mesi (passando dai 98,27 euro di settembre ai 106,28 euro di gennaio).

Al secondo posto le famiglie che ora spendono l’8,06% in più (passando dai 113,02 euro di settembre ai 122,14 di gennaio). Mentre l’utilizzo online del conto tradizionale non ha mostrato modifiche di rilievo soltanto per i single (solo +1,64%), i quali sei mesi fa spendevano 72,44 euro e ora ne consumano 73,62. Se ci si limita invece a utilizzare le operazioni in filiale del conto corrente, i rincari incidono meno sul bilancio (in media +3,21%).

«Effettuando solo attività allo sportello, gli aumenti incidono soprattutto sulle coppie (+5,29%) e sulle famiglie (+4,22%)», hanno avvertito gli esperti di Sos Tariffe per cui i single sono oggi gli unici che arrivano a risparmiare rispetto a sei mesi fa (-0,49%). Costi appena maggiori per chi decide di svolgere alcune operazioni in filiale e altre sul web (in media + 4,57%). «I più colpiti dai rincari nell’utilizzo misto dei servizi bancari (online e allo sportello) sono le coppie (+6,03%) e le famiglie (5,67%)», si legge nel report, «mentre spendono solo poco di più (+0,95%) i single, che salgono dai 91,69 euro di settembre 2018 ai 92,56 euro attuali».

Al di là dei rincari generalizzati, lo studio condotto da Sos Tariffe ha mostrato anche una nota positiva. Tra settembre 2018 e gennaio 2019, alcune voci di spesa sono addirittura diminuite. Si risparmia moltissimo ad esempio (-7,11%) con i bonifici disposti allo sportello, che a settembre costavano 4,34 euro e ora 4,03. Bene anche per i prelievi di contanti in filiale il cui costo è diminuito dello 0,24% nell’ultimo semestre.

Tancredi Cerne

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