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Conti correnti, ora si fa la voce grossa

di Maurizio Tozzi

Conti correnti in dichiarazione, il fisco mette paura. Obiettivo dichiarato quello di «invogliare» i contribuenti a comportamenti più virtuosi. Funzione deterrente esasperata, mediante un adempimento che replica notizie già disponibili per l'amministrazione finanziaria.

Tra le correzioni spontanee e gli effetti della lista selettiva è stimato un maggior gettito di 250 milioni di euro.

La norma che obbliga all'indicazione degli estremi dei rapporti finanziari esistenti nel corso del periodo d'imposta suscita molte perplessità e forse solo la lettura della relazione tecnica permette di capirne il fine: intimorire i contribuenti, sia persone fisiche che società, fargli capire che si vigila sulle risorse economiche e in tal modo tamponare, per quanto possibile, comportamenti evasivi. In pratica il messaggio, soprattutto per le persone fisiche, è il seguente: se si dichiara poco e contemporaneamente si dispone di numerose risorse in cui si presume che siano effettuati gli investimenti, allora potrebbe sorgere la necessità di un controllo. Una sorta di redditometro finanziario, in quanto se sul fronte di tale accertamento impattano le disponibilità di beni e servizi, in ordine alla nuova lista selettiva sembra essere rilevante la numerosità dei rapporti finanziari disponibili. Due, infatti, le ipotesi di selezione. In primo luogo l'incrocio delle notizie fornite in dichiarazione dal contribuente con quelle già disponibili nell'archivio dei rapporti finanziari. Eventuali discrasie di dati possono portare alla selezione del soggetto in questione. In secondo luogo, più specifico per le persone fisiche, il raffronto tra l'insieme dei rapporti finanziari, che lasciano presupporre elevate disponibilità economiche e i redditi dichiarati. Se i redditi sono bassi, risulterebbe un'anomalia in ordine alle diverse tipologie di investimenti finanziari detenuti. Queste le conclusioni più plausibili, visto che nella relazione tecnica si auspica che la lista selettiva fondata sulle notizie delle disponibilità dei rapporti possa portare a una selezione più mirata e proficua. Ma di fatto, cosa accade? In primo luogo non si comprende quale sia il valore aggiunto dell'indicazione in dichiarazione dei dati attinenti i rapporti finanziari, richiesta peraltro in contrasto con quanto stabilito dallo statuto del contribuente, atteso che l'archivio già reca l'indicazione dei soggetti intestatari dei rapporti, nonché gli estremi dei rapporti stessi. In merito è chiaro il comma 2 dell'articolo 1 del provvedimento del 19 gennaio 2007, secondo cui, tra l'altro, i dati oggetto della comunicazione riguardano i dati relativi alla natura e tipologia del rapporto, nonché la data di apertura, modifica e chiusura degli stessi. Certo sarà necessario attendere le future istruzioni alle dichiarazioni per comprendere quali informazioni identificative dei rapporti saranno richieste, ma di fatto è plausibile ritenere che i dati saranno una sintesi di quelli richiesti agli intermediari finanziari, altrimenti in capo ai contribuenti si verrebbe a creare un adempimento oltremodo oneroso. Che in tantissimi casi, peraltro, sarà indigesto: si pensi alla platea dei soggetti interessati dal modello 730, solitamente estranea a problematiche di evasione fiscale. Ebbene, prevedere una raccolta farraginosa delle diverse notizie necessarie per l'adempimento renderà lunga la compilazione di questo modello che in origine era semplificato, ma che di fatto inizia a diventare complesso, con buona pace (ma è meglio non chiedere il parere) di chi presta assistenza. I rapporti finanziari attivi da segnalare sono quelli intrattenuti con gli operatori di cui all'articolo 7, comma 6, del dpr 605/73. Si tratta di banche, Poste, intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio, società di gestione del risparmio e ogni altro operatore finanziario, tenuti a rilevare, a tenere in evidenza e a comunicare all'anagrafe tributaria i dati identificativi di ogni soggetto che intrattenga con loro qualsiasi rapporto o effettui, per conto proprio ovvero per conto o a nome di terzi, qualsiasi operazione di natura finanziaria. Attingendo a quanto precisato nelle circolari n. 18 del 2007 e n. 42 del 2009, i rapporti interessati sono quelli caratterizzati da un unico rapporto di durata, rientrante nell'esercizio dell'attività istituzionale dell'operatore finanziario, che possa dar luogo a più operazioni di versamento, prelievo o trasferimento di denaro o altri valori, compresi i servizi, intrattenuto direttamente dal cliente e formalizzato contrattualmente. L'elenco di tali rapporti è riportato nella tabella dell'allegato 1 del provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate del 29 febbraio 2008 e vi rientrano, tra gli altri, i rapporti di conto corrente, le cassette di sicurezza, le carte di credito, i rapporti con Sicav e Sgr, libretti, depositi, mutui, finanziamenti di qualsiasi natura ecc., nonché, i rapporti con le società fiduciarie, già nell'occhio del ciclone lo scorso dicembre in quanto fatte oggetto di specifici controlli da parte dell'Agenzia delle entrate e della Guardia di finanza proprio in relazione al corretto adempimento delle comunicazioni all'archivio dei rapporti finanziari.

unque ai contribuenti l'arduo compito di dover comprendere quali rapporti indicare (risposta scontata per i rapporti personali, ma i problemi sorgono per quelli su cui si hanno procure o deleghe) e con quali dati. Dopo di che ognuno dovrà effettuare delle riflessioni sulla coerenza della posizione fiscale e ponderare il rischio di una selezione, essendo consapevoli che la strada «spianata» di un eventuale controllo sarà quella delle indagini finanziarie, rispetto alle quali si rassicura che sono rimaste intatte le cautele (ossia necessità dell'autorizzazione gerarchica, richiesta motivata e soprattutto la circostanza che le informazioni sostanziali dei rapporti non sono visibili all'amministrazione finanziaria, in quanto i dati dettagliati potranno essere forniti dagli intermediari solo una volta che l'indagine è stata attivata).

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