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Contenzioso senza garanzia

di Andrea Bongi  

Scompare l'obbligo della garanzia fideiussoria per i pagamenti rateali superiori a 50 mila euro dovuti in base ai principali istituti deflativi del contenzioso tributario. Dal 1° ottobre 2010 scatterà l'obbligo per gli uffici di procedere con l'irrogazione immediata delle sanzioni contestualmente all'emissione dell'avviso di accertamento o dell'atto di rettifica. Anche le sanzioni relative ai principali tributi diretti di natura erariale (Irpef, Ires e Irap) acquisiranno, con effetto retroattivo, il rango di crediti con privilegio generale sui beni mobili del debitore. Si tratta di ulteriori novità in materia di accertamento e riscossione contenute nella parte destinata alle entrate della manovra correttiva.

Abolizione garanzie. Colpo di spugna all'obbligo di prestare idonea garanzia (polizza fideiussoria o fideiussione bancaria) in caso di definizione della lite fiscale tramite accertamento con adesione, acquiescenza all'accertamento e conciliazione giudiziale. L'obbligo scompare ovviamente quando il contribuente scelga la modalità di pagamento rateale dell'importo definito e quest'ultimo, al netto del primo pagamento rateale, sia superiore a euro 50 mila. La novità in commento non sarà applicabile, per espressa previsione normativa, agli atti di adesione, alle definizioni per acquiescenza del contribuente agli atti di accertamento e alle conciliazioni giudiziali già perfezionate alla data di entrata in vigore del provvedimento normativo stesso. Per questi istituti deflativi del contenzioso il perfezionamento si intende raggiunto, in caso di pagamento rateale, con il pagamento della prima rata e con la prestazione della garanzia richiesta. Ovviamente in caso di mancato pagamento anche di una sola rata, diversa dalla prima, scatteranno le opportune tutele per il credito erariale che la norma prevede nell'iscrizione a ruolo delle residue somme dovute con applicazione contestuale delle sanzioni in misura doppia. Grazie alla novità normativa in commento si vengono così a uniformare la disciplina della rateazione dei ruoli, nelle quali l'obbligo delle garanzie era già stato soppresso, con quella delle principali procedure deflative del contenzioso.

Irrogazione delle sanzioni. Si introduce l'obbligo per gli uffici, al posto dell'attuale facoltà, di irrogare le sanzioni collegate al tributo contestualmente all'emissione dell'avviso di accertamento o di rettifica. Ciò anche in assenza di previa contestazione al contribuente di quanto richiesto con l'atto medesimo. Tale obbligo per gli uffici viene fatto decorrere con gli atti emessi a far data dal 1° ottobre 2011. Introdotta anche la possibilità di provvedere al pagamento in misura ridotta delle sanzioni nei termini per la proposizione del ricorso in ipotesi di accoglimento delle deduzioni proposte dal contribuente in sede di contestazione della violazione.

Razionalizzazione dei privilegi tributari. Grazie alle modifiche apportate all'articolo 2752 del codice civile, il privilegio generale sui beni mobili del debitore non sarà più condizionato all'iscrizione dei crediti erariali nei ruoli resi esecutivi nell'anno in cui il concessionario procede o interviene nell'esecuzione e nell'anno precedente. Detta disposizione, si legge nel testo del provvedimento «si osserva anche per i crediti sorti anteriormente all'entrata in vigore del presente decreto». Sempre attraverso una modifica dell'articolo 2752 del codice civile si assicura la natura di crediti con privilegio generale sui beni mobili del debitore alle sanzioni dovute secondo le norme vigenti in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche e delle società nonché sull'imposta regionale sulle attività produttive. Attualmente tale natura privilegiata è invece attribuita alle sole pene pecuniarie e sovrattasse dovute secondo la normativa Iva. Lo scopo delle disposizioni è ovviamente quello di ampliare l'ambito di applicazione dei privilegi ai crediti tributari nel tentativo di aumentare le possibilità di riscossione dell'erario nelle procedure esecutive di tipo individuale o concorsuale (fallimenti, concordati ecc.). Un'ultima annotazione. Tenuto conto dell'entrata in vigore della c.d. cedolare secca sulle locazioni abitative, la manovra prevede un allungamento dei termini per il controllo in autoliquidazione del tributo di registro dovuto sui rinnovi annuali dei contratti locazione, nonché sulle cessioni, risoluzioni e proroghe degli stessi.

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