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Contante, il tetto sale a 3.000

Più alta la soglia del contante utilizzabile per i pagamenti. Si passerà dal tetto attuale dei 1.000 euro ai 3.000 euro. La disposizione è contenuta nella legge di stabilità 2016 e la conferma è arrivata ieri dal presidente del consiglio Matteo Renzi, durante la conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri che ha approvato quella che una volta era la manovra finanziaria.

«È giusto che ci siano dei limiti all’utilizzo del contante per nostra cultura», ha spiegato Renzi, «ma in altri paesi non ci sono.

Ora» ha aggiunto, «li portiamo a livello medio». L’innalzamento della soglia del contante sarà accompagnato da misure di incentivo della moneta elettronica e da una semplificazione e riduzione dei costi del pagamento elettronico. L’intervento sul contante è un corollario al tema della lotta all’evasione. «Rivendico la lotta all’evasione per questo governo», ha sottolineato il capo del governo, «abbiamo fatto accordi con Svizzera, Liechtenstein, Vaticano, abbiamo una stima di 3,4 mld che abbiamo ripreso dall’estero e riportato in Italia, ma credo che saranno di più».

Per la procedura del rientro dei capitali illegalmente tenuti all’estero, quindi, c’è ancora cautela da parte del governo che ha iscritto nella legge di stabilità entrate pari a 2 miliardi di euro nel 2016.

«Noi», ha aggiunto, «l’evasione la combattiamo, all’estero e anche in Italia. Abbiamo un gettito maggiore della crescita sull’Iva».

Il ciclo virtuoso dunque, per Renzi è dovuto a tutta una serie di strumenti informatici, dallo split payment alla fatturazione elettronica, che hanno avuto effetti positivi sulla riduzione dell’evasione.

In questo scenario arriva anche il pagamento del canone Rai in bolletta. La tassa passerà dai 113,50 euro attuali a 100 euro nel 2016 per arrivare a 95 euro nel 2017.

I tecnici sono ancora al lavoro per la definizione della norma. L’ipotesi più accreditata è che il canone inserito nella bolletta elettrica sia spalmato in più rate con la cadenza bimestrale, permettendo in tal modo di non pesare troppo sui consumatori e riducendo il rischio di morosità.

Da definire ancora se il pagamento scatterà subito da gennaio o sarà rinviato nella successiva bolletta. Comunque la campagna informativa della Rai dovrà essere pronta entro il 10 dicembre.

Il presidente del Consiglio dei ministri ha poi ricordato che le misure della legge di stabilità azzerano le clausole di salvaguardia, operando così un disinnesco di mine, in termini di aumento delle accise e dell’Iva, dal valore di 17 miliardi di euro. Altre novità riguardano l’editoria, con l’estensione ai quotidiani e ai periodici diffusi elettronicamente dell’aliquota Iva del 4%, misura ripetutamente sollecitata dagli editori in considerazione che un giornale è un giornale, indipendentemente dal supporto. «Una misura importante, in grado di dare una spinta significativa alla modernizzazione di tutto il sistema editoriale», commenta Maurizio Costa, presidente della Fieg. «Sarà il lettore-consumatore il primo destinatario dell’agevolazione, che potrà usufruire di una tassazione ridotta sul proprio abbonamento digitale a giornali e servizi di informazione», ha detto Costa.

Passando al capitolo previdenza, sono in arrivo quattro misure per le pensioni ma per la flessibilità in uscita bisognerà aspettare ancora qualche mese. Gli interventi riguarderanno: no tax area per i pensionati, opzione donna, settima salvaguardia per gli esodati e part-time incentivato per gli over 63.

Sul fronte degli interventi per il sociale Renzi ha annunciato che in un collegato alla manovra saranno stanziati 600 milioni nel 2016 e un miliardo, rispettivamente, nel 2017 e 2018 per finanziare misure contro la povertà. Mentre il fondo per la solidarietà è di 400 milioni, di cui 100 andranno al fondo Dopo di noi per le disabilità. Il fondo sanitario nazionale passerà da 110 miliardi nel 2015 a 111 miliardi nel 2016.

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