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Sono i professionisti il macrosettore con reddito medio più elevato: 65.620 euro nel 2019 (contro i 38 mila circa di autonomi e imprese) con un aumento rispetto all’anno precedente del 24%. E sempre loro sono i più interessati dai benefici derivanti dall’applicazione delle pagelle fiscali. Poco più della metà dei soggetti nelle attività professionali ha infatti raggiunto la soglia del regime premiale degli Indici sintetici di affidabilità fiscale-Isa (51%): nel 2018 erano il 48%. Negli altri settori, in maniera omogenea, il 36% dei contribuenti ha avuto accesso al regime premiale. Emerge dalle statistiche pubblicate ieri dal dipartimento delle finanze relative agli Isa, alle dichiarazioni delle persone fisiche titolari di partita Iva e in base al reddito prevalente trasmesse dai contribuenti nel 2020, relative al periodo d’imposta 2019. Si tratta, avverte il Mef, di dati riferiti ad un periodo di crescita del Pil (+1,1% in termini nominali e +0,3% in termini reali nel 2019) seppur inferiore alla crescita registrata nell’anno precedente, ma comunque relativi ad uno scenario economico completamente diverso da quello attuale, caratterizzato dagli effetti della crisi Covid-19.

Reddito

Il reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo nel 2019 è pari a 38.340 euro (+7%): 37.500 euro per le persone fisiche (+13%), 45.650 euro per le società di persone (+1,4%) e 34.670 euro per le società di capitali ed enti, unica con una lieve flessione (-1,6%). Considerando solo i soggetti con accesso al regime premiale (e con ricavi superiori ai 30 mila euro), i ricavi e i compensi medi dichiarati sono pari a 340.150 euro, in significativo aumento (+23%) rispetto al 2018, il reddito medio dichiarato è pari a 64.607 euro, con un aumento del 12%. Lo spostamento delle posizioni con minori ricavi/compensi verso il regime agevolato ha incrementato il valore medio. Il reddito medio d’impresa o di lavoro autonomo nel 2019 è pari a 38.340 euro (+7%): 37.500 euro per le persone fisiche (+13%), 45.650 euro per le società di persone (+1,4%) e 34.670 euro per le società di capitali ed enti, unica con una lieve flessione (-1,6%).about:blank

Isa

Pagelle fiscali in calo causa adesione al forfait. I soggetti interessati dagli indici nel 2019 sono stati 2.740.641, con una riduzione del 14% rispetto al 2018, per effetto dell’adesione dei contribuenti persone fisiche al regime forfettario, il cui limite per i ricavi/compensi è stato elevato a 65 mila euro dalla manovra 2019. Un fenomeno che ha interessato soprattutto i professionisti. La distribuzione territoriale vede il 52% dei soggetti Isa al Nord, nel Sud e Isole la percentuale è pari al 27%, mentre al Centro al 21%. Per quanto riguarda la distribuzione per macrosettore economico, gli Isa individuati nel 2019 sono 175: il 53% appartiene al settore dei servizi. A livello di macrosettore economico quella dei professionisti è la categoria con il più alto calo del numero di contribuenti Isa, a causa delle maggiori adesioni al regime agevolato. Al raggiungimento di un Isa pari almeno a 8, su una scala da 1 a 10, è previsto per tutti i contribuenti un regime premiale crescente. Nel 2019 il numero di contribuenti con un Isa almeno pari a 8 si attesta a 1.049.803, ovvero il 38,3% del totale, in linea rispetto al 39% del 2018.

Regime forfetario

Nel 2019 le persone fisiche titolari di partita Iva che hanno presentato dichiarazione sono circa 3,7 milioni, in aumento, spiega il Mef, rispetto all’anno precedente (+1,2%) e composti da imprenditori (33,7%), lavoratori autonomi (12,9%), agricoltori (6,4%), mentre i contribuenti in regime fiscale di vantaggio e regime forfetario rappresentano ormai quasi la metà dei titolari di partita Iva (47,0%). I soggetti aderenti al regime forfetario risultano circa 1,6 milioni (1,8 volte la numerosità del 2018), di cui oltre 800 mila hanno iniziato l’attività nel 2019. Il reddito imponibile è pari a circa 20 miliardi di euro per un valore medio di 13.895 euro mentre l’imposta sostitutiva del 15% o 5% (per i primi cinque anni di attività) è stata pari a 2,5 miliardi di euro per un valore medio di 1.733 euro.

I soggetti in regime fiscale di vantaggio, che vi hanno aderito entro il 2015, risultano essere ancora circa 158 mila (-37,7%); oltre l’83% degli utilizzatori dichiara un reddito imponibile positivo, per un ammontare complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro e medio di 13.016 euro; l’imposta sostitutiva al 5% è pari a 85,9 milioni di euro per un ammontare medio di 653 euro. Le dichiarazioni delle società di persone relative all’anno d’imposta 2019 sono 752.952, anche quest’anno in diminuzione rispetto all’anno precedente (-3,1%). Il reddito medio dichiarato dalle società di persone, pari a 48.140 euro, è in aumento dell’1,4% rispetto all’anno precedente.

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