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Consolidato, risposte blindate

La risposta dell’Agenzia delle entrate all’interpello probatorio riguardo l’opzione di consolidato mondiale (interpello probatorio ex art. 11 c. 1 lett. b) l. 212/2000) non è impugnabile, in quanto è vincolante soltanto per l’amministrazione finanziaria e non anche per il contribuente. Così la sentenza della Ctp di Reggio Emilia 49/2021. La ricorrente, a capo di un gruppo di imprese industriali, nazionali ed estere aveva interpellato la Direzione regionale delle entrate per conoscere se, all’esito di un ipotizzato processo di ristrutturazione del gruppo, ritenesse, in capo ad essa, la sussistenza dei requisiti per il valido esercizio dell’opzione per la procedura di consolidato mondiale. In subordine, chiedeva di poter disapplicare la norma (interpello disapplicativo ex art. 11 c. 2, l. 212/2000). La Direzione centrale, aveva respinto la richiesta di opzione al consolidato mondiale. Pertanto, la ricorrente si è rivolta alla Ctp di Reggio Emilia per l’annullamento del diniego di accesso al regime. Per prima cosa, la Ctp ha confermato la sua competenza territoriale, richiamando la giurisprudenza della Cassazione secondo cui «Se, però, l’ufficio è un’articolazione dell’Amministrazione, è parte l’ufficio al quale spettano le attribuzioni sul rapporto controverso, quindi l’ufficio periferico della Agenzia delle entrate». Maggior fortuna ha avuto, invece, l’eccezione dalle Entrate in ordine alla carente impugnabilità dell’atto gravato con, la conseguente, inammissibilità del ricorso. Il giudice, infatti, ritiene che la risposta all’interpello probatorio, non è impugnabile, in quanto è vincolante soltanto per l’amministrazione e non anche per il contribuente, il quale resta libero di disattenderlo. Questo tipo di risposta resa dalle Entrate, deve considerarsi un mero parere, che non integra alcun esercizio di potestà impositiva nei confronti del richiedente e, pertanto, il ricorso è inammissibile. Oggetto di impugnazione, può essere, eventualmente, solo l’atto con il quale il Fisco esercita la potestà impositiva in conformità all’interpretazione data dall’agenzia fiscale nella risposta all’interpello.

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