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Consob:“Nel riassetto Pirelli indaghiamo su patti occulti” Tronchetti: “Tutto regolare”

La Consob sta indagando sulla possibilità che ci siano patti occulti tra soci del gruppo Pirelli che hanno avuto un peso decisivo nel riassetto della catena di controllo? La risposta del presidente della Commissione di controllo dei mercati Giuseppe Vegas è di quelle che potrebbero essere usate per dimostrare come le parole talvolta siano pietre. «Stiamo lavorando sul dossier», ha confermato l’ex viceministro dell’Economia ai tempi del ministro Tremonti. Compresa l’ipotesi di accordi non comunicati al mercato? «Anche».

Una battuta con cui Vegas ha voluto rispondere alle critiche di chi gli ha rimproverato, nelle ultime settimane, un ruolo poco attivo sul riassetto Pirelli. La Consob è stata sollecitata a dire la sua sulla mancata Opa a cascata, dopo lo scambio di azioni Pirelli-Camfin effettuata dal gruppo Malacalza. Così come sui passaggi di titoli tra i protagonisti del patto Pirelli al di sotto dei prezzi di Borsa. Per arrivare al doppio ruolo delle banche che hanno finanziato l’operazione, in primis Unicredit e Intesa, allo stesso tempo azioniste e creditrici.
Esiste la preoccupazione da parte della Commissione di passare per chi non eserciti la sua funzione. E a questo proposito viene fatto notare come da ieri sia operativo il rafforzamento della divisione Ispettorato, dove sono entrati in servizio dieci nuovi funzionari.
Ma che ci sia più di un nervo scoperto lo rivelano anche le reazioni di altri diretti interessati. A cominciare dall’ad di Unicredit, Federico Ghizzoni. Il quale dopo aver ricordato che tutto è stato fatto «con regolarità e trasparenza», non si è sottratto al confronto: «Non capisco tutta questa polemica: quando le banche fanno qualcosa c’è sempre qualcuno che dice che non avrebbero dovuto farlo. Pirelli – ha ricordato ancora – non è una scatola vuota ma un cliente importante». Inoltre, «è una delle poche multinazionali rimaste in Italia, è nostrocliente da cent’anni e c’è un rapporto consolidato che ci consente di avere un certo tipo di rapporto con loro».
Anche Marco Tronchetti Provera, con un comunicato, ha voluto ribadire al correttezza dell’operazione che lo vedrà per i prossimi quattro anni ancora alla guida del gruppo degli pneumatici: «Non esistonopatti o accordi tra le parti coinvolte nell’operazione di riassetto Camfin che non siano stati resi pubblici e di cui la Consob non sia stata informata». Poi risponde nel merito: «Attraverso l’Opa gli azionisti di minoranza di Camfin avranno l’opportunità di valorizzare a 0,80 euro un titolo che fino ad un anno fa a stento superava i 0,30 euro(valutazione media dei tre anni precedenti)». Infine il tema del presunto “salvataggio” da parte delle banche: «Né la Pirelli, come confermano i risultati di questi anni, né altri soggetti, come conferma il Nav di Camfin, avevano bisogno di essere salvati ».
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