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Consob: “Solo indipendenti nei comitati Telecom”

Gli esami non finiscono mai per i francesi di Vivendi da quando comandano dentro Telecom Italia. La Consob comunica (alla Presidenza del Consiglio) di aver acceso un faro sui Comitati interni che permettono al consiglio di amministrazione di Telecom Italia di funzionare al meglio. Comitati dove — avverte ora Consob — dovrebbero sedere solo personalità «indipendenti ». Alcuni esponenti targati Vivendi, e non indipendenti, sono dunque a rischio accantonamento.
È stata la Presidenza del Consiglio a bussare al portone di Consob. La Presidenza — è noto — sta verificando se i francesi di Vivendi abbiano il controllo di Telecom Italia, forti di 9 consiglieri di amministrazione su 14 e della maggioranza relativa delle azioni, il 23.94%. Ora, con una nota di 19 pagine recapitata ad agosto, la Consob descrive alla Presidenza del Consiglio tutti i suoi dubbi sul ruolo e sul peso di Vivendi dentro Telecom Italia. La nota fa diversi scenari. Ipotizza che Vivendi abbia il pieno controllo di Telecom Italia (come definito dall’articolo 93 del Testo Unico della Finanza). Ipotizza anche che Vivendi eserciti una semplice attività di «direzione e coordinamento», come proprio i francesi sostengono con ostinazione. Bene: Consob avverte che anche la semplice «direzione e coordinamento» comporta degli obblighi, soprattutto quando la società “diretta e coordinata” è quotata in Borsa (come Telecom Italia). In particolare, l’articolo 37 del Regolamento Consob del 2007 impone che i «comitati» — cioè le strutture che supportano e consigliano il Cda — «siano composti esclusivamente da amministratori indipendenti». Alla luce di queste regole, sono a rischio le posizioni dei consiglieri Philippe Hervè e Frédéric Crépin che siedono nel Comitato Nomine e Remunerazione in quota Vivendi e senza le credenziali di indipendenza. In questo scenario Consob ricorda anche che l’intero Cda di Telecom Italia dovrebbe avere una maggioranza di indipendenti. Ma questa seconda condizione sembra rispettata visto che i consiglieri Bernabè, Herzog, Moretti, Antonini e Jones — che pure sono espressione della lista Vivendi — hanno la targa di indipendenti.
Consob rivela infine che continua a lavorare, spalla a spalla, con la sua consorella francese, la Amf. Proprio Amf sta verificando se Vivendi rispetti «i principi contabili internazionali» quando mette a bilancio la sua partecipazione dentro la nostra Telecom Italia.

Aldo Fontanarosa

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