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Consob, nuovo protocollo con la GdF

Da ieri il proverbiale «faro» della Consob avrà un sostegno investigativo in più. L’autorità che vigila sulla Borsa italiana ha firmato un nuovo protocollo di intesa con la Guardia di Finanza che potenzia ed estende i rapporti di collaborazione esistenti fra i due enti. Certo, non saranno quei poteri di polizia che altre authority internazionali – come la Sec americana – hanno, ma si tratta comunque di un supporto investigativo e operativo più amplio fornito dalle Fiamme Gialle all’organico della Commissione.
«La nuova disciplina intende rendere più efficace la cooperazione in materia di lotta all’abusivismo sui mercati finanziari ed agli abusi di mercato, riconoscendo ai finanzieri la possibilità, su richiesta della Consob, di fornire il loro apporto investigativo nell’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette» spiega una nota congiunta che chiarisce come l’intesa appena firmata permetta a Guardia di Finanza e Consob di collaborare per quanto riguarda l’acquisizione di dati, notizie ed informazioni, audizioni, ispezioni, sequestri e perquisizioni nel quadro delle attività «a richiesta» dell’autorità di vigilanza.
L’accordo aggiorna e sostituisce il protocollo del maggio 2006 recependo le modifiche apportate dalla Mifid (la direttiva europea in materia di prestazione dei servizi d’investimento, in vigore dal 2007, che amplia lo spettro di vigilanza Consob sugli intermediari finanziari) e dalla normativa nazionale sulla prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo (decreto legislativo 231/2007).
In pratica se l’autorità inseguendo qualche fumus di turbativa dovesse trovarsi, come già successo in passato, a effettuare una decina di ispezioni simultanee potrà contare non solo sulle proprie risorse (500 persone circa fra gli uffici di Milano e Roma) ma anche sulla vasta presenza territoriale dei finanzieri.
Inoltre, se il precedente accordo era nato a seguito di crac e scandali pesanti per la finanza italiana, adesso l’emergenza sembra riguardare l’assottigliarsi del confine fra economia legale ed illegale facilitato dalla crisi economica. E così la Guardia di Finanza potrà anche dare una mano e fare segnalazioni nel controllo delle transazioni sospette. Il protocollo firmato ieri dal presidente di Consob, Giuseppe Vegas e dal Comandante Generale delle Fiamma Gialle Saverio Capolupo, prevede infatti forme di condivisione delle informazioni di potenziale interesse della Guardia di Finanza ai fini dell’applicazione della normativa antiriciclaggio, mentre i finanzieri segnaleranno a Consob ogni utile elemento informativo acquisito, anche in indagini autonome e non correlate alle attività della Commissione.

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