Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Consob: non si è allentato il legame banche-spread

Sui mercati soffia il vento della normalizzazione. E, anche nel Vecchio Continente, complici i timidi segnali di ripresa emersi sul finire del 2013 e il ritorno degli investitori esteri, si intravvedono segnali distensivi. Che, guardando all’Italia, sono sintetizzati dal ridursi dello spread tra i titoli di Stato della penisola e i Bund tedeschi. Ora, però, avverte Giuseppe Vegas, presidente della Consob, aprendo ieri i lavori per la presentazione del Risk Outlook, la puntuale analisi sui mercati finanziari che la commissione sforna semestralmente, «è il momento di fare le riforme che tutti ci attendiamo». E di far partire, una volta per tutte, il treno della crescita, come ribadisce anche Maria Cannata, responsabile della direzione debito pubblico del Tesoro. Una sfida «molto impegnativa» che attende il neoministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. «Sento molto parlare che bisogna stimolare la crescita – insiste la Cannata – ma farlo con determinati limiti di conti pubblici non è così ovvio e scontato».
Nessuno ha la «bacchetta magica», insomma. Nemmeno quando si tratta di capire quali ricette mettere in campo per abbattere il debito. E la Cannata, dopo aver rassicurato sulle prossime aste (si veda articolo a pagina 9), va dritta al punto e suggerisce una strategia fatta di piccoli passi. «Non c’è un intervento risolutivo, come i 400 miliardi che ogni tanto appaiono sui giornali. Serve piuttosto una pluralità di interventi che, presi uno per uno non sono risolutivi, ma tutti insieme fanno la differenza». E così facendo, le fa eco Gregorio De Felice, capo ufficio studi di Intesa Sanpaolo, «abbiamo ulteriori spazi per un calo consistente dello spread», tra BTp e Bund tedeschi. «Abbiamo previsto 150 punti entro fine anno. La condizione è che ci sia un pochino di crescita e che si mantenga nel tempo».
D’altro canto il messaggio che arriva dal Risk Outlook – firmato da Nadia Linciano, Valeria Caivano, Francesco Fancello, Monica Gentile, Claudia Guagliano, Lucia Pierantoni, Paola Soccorso e Eugenia Della Libera – lascia ben sperare. I mercati azionari, primo tassello del report, hanno cambiato verso e gli indici azionari sono cresciuti sia nei paesi core che in quelli periferici. Anche se, avvertono gli esperti Consob, nell’area Euro il quadro resta complesso e i rischi legati alla crescita economica permangono al ribasso. Con differenze significative, per esempio, sui livelli di disoccupazione che restano molto elevati nelle aree più vulnerabili (le stime per il 2014 indicano poco più del 12% in Italia e del 26% in Spagna).
Insomma, la locomotiva europea ha ripreso a correre, ma con velocità più ridotta rispetto agli Usa. Anche perché, osserva il report, la riduzione dei tassi di interesse da parte della Bce «non ha avuto l’impatto sperato poiché l’incremento della frammentazione finanziaria nell’Area ha compromesso il meccanismo di trasmissione degli impulsi di politica monetaria alle economie in maggiore difficoltà».
Poi c’è il nodo del rapporto tra banche e imprese che in Italia resta troppo stretto. Al punto che il ricorso al mercato obbligazionario resta un’opzione accessibile soprattutto per le società maggiori, mentre per le pmi le alternative sono scarse. Con il risultato che «la sostenibilità del debito continua a rappresentare una criticità rilevante per le imprese italiane», troppo fragili anche in termini di redditività.
Sono gli effetti di un sistema iper banco-centrico con il settore corporate condizionato dalla situazione ancora fragile degli istituti di credito. Che pagano lo scotto della crisi del debito sovrano («il legame tra rischio sovrano e rischio bancario continua a rappresentare una criticità», avverte la Consob) e della congiuntura economica sfavorevole, e si trovano a dover fronteggiare importanti modifiche regolamentari e di vigilanza «che generano ulteriori fonti di incertezza».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa