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Consob: niente Opa per Unipol

MILANO — La Consob ha dato il via libera a Unipol autorizzando l’esenzione dall’Opa, oltre che su Premafin e Fonsai, anche sulla Milano assicurazioni. Oggi la commissione guidata da Giuseppe Vegas darà invece l’ok ai prospetti per gli aumenti di capitale del gruppo bolognese e Fonsai, ciascuno da 1,1 miliardi, in vista dell’integrazione. E sempre ieri Palladio e Sator hanno reso noto di aver presentato al Tar del Lazio il ricorso contro il provvedimento con il quale l’Isvap il 20 giugno ha dato l’ok a Finsoe e Unipol ad acquisire il controllo di Premafin e Fonsai.
La Consob ha deciso dunque l’esenzione dall’Opa a cascata sulla Milano perché ha ritenuto che la compagnia non rappresenti l’asset prevalente per la controllante Fonsai. Per quanto riguarda invece i «paletti» che l’Authority aveva indicato nell’esenzione relativa a Premafin, ha considerato «idonei» i nuovi impegni presi da Unipol e la holding dei Ligresti che hanno revocato tali benefici per gli azionisti di riferimento, cioè per Salvatore e i tre figli. La Consob inoltre ha segnalato rilevanti dubbi sulla validità della clausola di manleva per i vertici.
Dopo l’ok dell’Authority che ha sciolto l’ultimo nodo autorizzativo, la parola è passata ai consigli di Unipol e Fonsai, perché stabiliscano le condizioni definitive degli aumenti, previsti dal 9 al 27 luglio, e in particolare il prezzo di sottoscrizione delle azioni e il numero dei titoli da emettere. Il gruppo bolognese ha aggiornato il board a questa mattina. Il board Fonsai è invece cominciato in serata.
Ieri nel corso dell’intera giornata al lavoro sono state anche le banche del consorzio di garanzia degli aumenti per arrivare alla sottoscrizione del relativo contratto.
In mattinata si è riunito invece una prima volta il board di Fonsai che ha deliberato appunto l’avvio dell’aumento a partire da lunedì. Il consiglio, considerati gli avvicendamenti che ci sono stati nel comitato indipendenti, ha confermato l’ok ai concambi. Nella nota si sottolinea che il board ha «preso atto del parere favorevole del comitato amministratori indipendenti» e confermato le delibere a maggioranza con i voti contrari di Salvatore Bragantini, amministratore indipendente espresso da Palladio-Sator, Jonella e Paolo Ligresti. Il comitato indipendenti ha ribadito che il piano Unipol «garantisce la maggior probabilità di esecuzione della ripatrimonializzazione». E sull’ultima offerta di Palladio e Sator, «supportato dalle considerazioni dell’advisor Citi», ha ritenuto che la proposta, «pur presentando profili di interesse dal punto di vista finanziario» resta «caratterizzata da un grado di incertezza elevato». Il consiglio Fonsai ha comunque deliberato anche di proseguire gli approfondimenti con Palladio e Sator «nell’eventualità non dovesse essere data esecuzione» al piano con Unipol.
Per oggi dunque sono attese le decisioni Consob sui prospetti e si terrà anche il consiglio di Premafin che, fra l’altro, scioglierà il patto con Unicredit su Fonsai, come previsto dagli impegni Antitrust.

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