Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Consob e Bankitalia parti civili su Alexandria

Una prima giornata interlocutoria davanti al gup di Milano, quella di ieri dedicata all’inchiesta Mps relativamente al dossier sul derivato Alexandria sottoscritto con Nomura. Ma intanto c’è una prima certezza: anche la Consob ha chiesto di costituirsi parte civile contro la banca Mps, il suo ex presidente Giuseppe Mussari, l’ex dg Antonio Vigni, l’ex responsabile finanziario del Monte Gianluca Baldassarri, Nomura, l’ex Ceo di Nomura International, Sadeq Sayeed e l’ex consulente di Nomura Raffaele Ricci. Oltre alla Consob hanno fatto la stessa richiesta mille azionisti, la Banca d’Italia, insieme a Mps (nuova gestione) e Fondazione Mps. Con delle precisazioni però: la Fondazione ha scelto di non costituirsi contro Mussari e Vigni, mentre Mps ha avanzato la richiesta, invece, contro tutti i tre manager della passata gestione ma non contro Nomura. Si tratta di una scelta tecnica, visto che l’ente aveva già chiesto i danni due anni fa al tribunale di Firenze, mentre la banca ha sottoscritto un accordo con la banca giapponese il mese scorso, chiudendo così il contenzioso civilistico.
La questione più rilevante probabilmente è la decisione della Consob, visto che all’interno delle ricostruzioni degli inquirenti stanno poco a poco emergendo i ruoli degli organi di vigilanza, Consob e Bankitalia . In particolare sia i procuratori milanesi che il Nucleo valutario della Gdf starebbero facendo luce sui rapporti tra controllori e controllati . In questo quadro, la Consob avrebbe scelto di costituirsi parte civile perché le indagini avrebbero definitivamente chiarito che Alexandria era un derivato – così come sostenuto da Consob – e che quindi andava indicato come tale a bilancio e non contabilizzato “a saldi aperti”, come la banca ha continuato a fare fino all’ultima semestrale. Proprio per questa ragione, l’Authority starebbe valutando l’impugnativa completa o puntuale (ipotesi più probabile) sui bilanci dal 2012 a oggi, cioè quelli relativi al periodo in cui si è sviluppata la diatriba. Interpellata al merito, Consob per ora si è limitata a dichiarare che «si riserverà di prendere nuove iniziative di vigilanza coerenti con la costituzione di parte civile».
Sulle richieste delle parti il gup Livio Antonello Cristofano si esprimerà il 27 novembre, data della prossima udienza. I reati contestati sono falso in bilancio e manipolazione del mercato in relazione al bilancio 2009 di Rocca Salimbeni, approvato il 27 aprile 2010. Secondo l’accusa, con l’operazione sul derivato Alexandria gli ex dirigenti avrebbero nascosto «perdite per oltre 300 milioni di euro», di cui 220 milioni di perdite causate dal derivato e circa 88 milioni di oneri legati alla transazione, con un sistema che avrebbe permesso a Mussari di chiudere in utile e di abbellire il bilancio. Sono state invece respinte le eccezioni di nullità avanzate da Nomura, che chiedeva di far scattare la prescrizione.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cinque nomi nuovi, a partire da Andrea Orcel, cinque conferme (più Pier Carlo Padoan, cooptato da p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Francesco Gaetano Caltagirone segue le orme di Leonardo Del Vecchio e, dopo anni passati ad arrotond...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Zero profitto, zero dividendo: così la Bundesbank ha chiuso il bilancio 2020, un bilancio pandemico...

Oggi sulla stampa